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giovedì 14 ottobre 2021

Razzi per bambini (ma non solo!)

Qui trovate una selezione curata di risorse pensate per fungere da spunto per le vostre lezioni, esplorazioni e sperimentazioni in classe. È stata realizzata nell’ambito di ESERO Italia, il programma educativo congiunto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Space Agency (ESA).


Nella preparazione di un incontro di lavoro con insegnanti della primaria dedicato ai razzi, a come costruirli e lanciarli, ho cercato siti e video che fossero di aiuto. Propongo di seguito quelli che mi sono serviti più da riferimento: c'è una quantità davvero grande di siti e video dedicati all'argomento.

I razzi di carta più semplici sono descritti in questo video:

Possiamo cercare di capire come lanciare il razzo il più lontano o il più in alto possibile. Come realizzare la punta? Quante alette attaccare e di quale forma? Soffiamo piano o forte? Quale inclinazione diamo alla cannuccia?

Si può realizzare un lanciatore un po' più potente con una bottiglia di plastica, come viene mostrato nel primo e nel secondo video di questa serie di tre:
Air Powered Rockets Part 1: Easy Stomp Rocket Launcher


Air Powered Rockets Part 3: Easy Paper and Plastic Bottle Rockets

e nel video seguente, in cui viene costruita una specie di rampa di lancio

Paper Rockets for Under Five Dollars (Physics)  


ESERO propone lo stesso tipo di attività in Costruisci e lancia il tuo razzo, Science World propone una serie di attività sui razzi in Rockets.
Entrambi propongono anche un sistema più chimico per lanciare un razzo, ecco il video da Science World


Passiamo a una situazione diversa: i razzi ad acqua, la nostra esperienza al museo

Volendo esagerare possiamo prendere spunto da The Spangler Effect - Water Rocket Season 02 Episode 17


Uno sviluppo dell'attività consiste nel pensare che il razzo o qualche sua parte deve pur atterrare: per posarsi dolcemente al suolo può usare dei razzi, ma in modo più classico può usare uno o più paracadute.

Una bella attività di esplorazione sul comportamento dei paracadute è descritta in 
Parachute Plummet , in stile Institute of Inquiry

Non sono solo i paracadute a salvare un oggetto in caduta. Immaginiamoci altri sistemi e salviamo un uovo!

ESERO propone lo stesso tipo di attività con una descrizione più strutturata in Eggnaut


Volendo invece realizzare un modellino seguiamo le istruzioni dei colleghi francesi di ESERO  per Construire une fusée Ariane 5.


Questa attività sui razzi fa parte di una serie di incontri con insegnanti nell'ambito di ESERO Italia, la componente italiana del progetto europeo ESERO, da seguire!


martedì 7 marzo 2017

Un origami di salvataggio

Qualche tempo fa ero rimasto affascinato da questo origami

(altre informazioni in un articolo di NewScientist:  Origami doughnut squashes up to protect what's inside).

Recentemente Francesco ha incontrato Alessandro, maestro di origami, sono finiti a parlare anche di questo e Alessandro lo ha realizzato! Bello grande! E ce lo ha donato: grazie!




La pagina Facebook di Alessandro: Origami al Tipota

martedì 14 ottobre 2014

Piegature in azione

Cercando esempi di materiali attivi o smart ho trovato che Origami could lead to tunable materials : piegare in modo opportuno un foglio dà al materiale proprietà interessanti. Nella pagina c'è un video che mostra esempi di piegature e la parte del leone la fà la piegatura di Miura (Miura fold), o, meglio, la Miura-ori. E contemporaneamente o quasi trovo che un ricercatore della NASA ha realizzato un sistema di piegatura dei pannelli fotovoltaici dei satelliti che sfrutta proprio la piegatura di Miura: Solar power, origami style e La Nasa brevetta pannelli solari ispirati all'arte dell'origami. Del resto Koryo Miura ha introdotto quel tipo di piegatura proprio per risolvere il problema di piegare i pannelli fotovoltaici dei satelliti.

Ecco "come funziona" la piegatura di Miura classica
 

Un paio di tutorial mi hanno insegnato come realizzarla:

Miura fold , how to ,  la ripresa non è un granchè e usa un qualunque foglio (a righe!) ma è molto chiaro



Making the Miura fold , usa un foglio da origami, è chiaro ma non mette in evidenza il parallelismo di alcune pieghe.



Wikipedia poi mi ha dato un po' di notizie di base: Miura fold.

Un video che indica how to create your own folding map or whatever else that has to be folded presenta una variante che usa necessariamente un foglio quadrato.
E la piegatura che avevo visto per prima? Eccola insegnata nel Miura-Ori Origami Tessellation Tutorial (dove ogni tanto l'immagine va fuori fuoco, ma si capisce bene lo stesso).


A questo punto ho cominciato a trovare piegature di Miura ovunque. Anche per piegare una mappa:
The Miura Fold Is How You'd Fold a Map if You Were Awesome.
E non ha a che fare con la piegatura di Miura, ma questo metodo per piegare una mappa mi sembra molto utile: How to Fold a Topographic Map and Other Techniques (nota: dopo che all'inizio mostra come "funziona" la mappa piegata passa un sacco di tempo prima che mostri come piegare la mappa nel modo furbo: quindi guarda i primi 2:30 minuti e poi vai al minuto 8).

Piegature opportune e materiali con memoria permettono di realizzare oggetti che si assemblano da soli:
Self-Assembling Objects - at Home
Watch A Paper Robot Fold Itself Into Existence ...And Walk Away _ The Creators Project

venerdì 11 aprile 2014

Il nastro di carta si anima

Sabato scorso i visitatori si sono dedicati al Tapigami, l'arte di costruire forme usando in modo appropriato il nastro adesivo di carta.
Il tema del pomeriggio era grosso modo "è arrivata la primavera, realizziamo un prato ricco e bizzarro". Ecco qualcuna delle opere.





 

giovedì 9 maggio 2013

Salva lo snack: una classe riesce a creare un packaging efficacissimo

Qualche tempo fa avevamo invitato le scuole a partecipare al concorso Salva lo snack, in cui chiedevamo di
far arrivare sana e salva una patatina al Museo, costruendo una confezione che fosse efficace e allo stesso tempo leggera e poco ingombrante.

I ragazzi della 2C dell'IC di Carnate hanno risposto con un bellissimo lavoro.

In classe hanno utilizzato le loro competenze nell'ambito dei vettori e della composizione chimica dell'aria per risolvere questo problema molto concreto.

Ci è piaciuto il loro modo di provare tante soluzioni diverse, studiandone i pro e i contro.

E poi il modo in cui alcune "nozioni" curricolari sono state integrate in un ragionamento applicato al mondo vero e quotidiano.

Ecco alcune immagini del pacchetto che ci hanno mandato:


Il pacchetto arriva avvolto in due buste.



Il pacchetto è davvero molto resistente e pesa solo 95 grammi.




All’interno del pacchetto la patatina è ulteriormente protetta da lamelle di alluminio, che estraiamo grazie ad un’ingegnosa e molto ben indicata apertura.






Il concorso è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo Pathway.






venerdì 22 marzo 2013

Ancora creature che si muovono con le zampe


Questo video mostra le Kinetic Creatures di Lucas Ainsworth e Alyssa Hamel, la versione in piccolo, in cartone e più giocosa delle sculture di Theo Jansen di cui ho già parlato un paio di volte: Le creature di Theo Jansen e Quando si dice la concidenza...
Sembra che non riesca a fare a meno di incontrarle in giro per il web.

venerdì 28 dicembre 2012

Tinkering a natale: primi giorni

Sono finalmente iniziate le attività di natale. Costruiamo mobile e circuiti su carta.

Ecco alcuni visitatori all'opera nella penombra del padiglione Aeronavale, tra la nave scuola Ebe e il transatlantico Biancamano:














Qui vedete appesi alcuni mobile o sculture fluttuanti. C'è chi ha usato carta ritagliata in modo elaborato e chi ha creato personaggi, animaletti e figure geometriche da appendere in equilibrio.






















 "Anna" e il suo papà hanno creato una struttura rigida (senza fili) bilanciata con palline di plastilina e completata con una miriade di piume colorate. Dicono che ha l'aerodinamicità di un ferro da stiro... però di spirito brasiliano!



















Sabrina aiuta "Marco" e sua zia a mettere in equilibrio la loro mongolfiera, realizzata con un cartone da pizza e una gabbia di fili.














"Matteo" non è molto soddisfatto dell'estetica del suo cestello con pallina, ma si dice fortunato ad avere il bilanciamento del piccolo personaggio di stagnola della sua compagna.















Nella zona circuiti su carta si accende la fantasia.

C'è chi realizza biglietti di auguri. Questo in particolare ha una sorta di tasca 3d in cui vedete ritagliata la facciata di una casetta. Il cielo è realizzato con carta velina blu dietro cui è nascosto un led bianco che si accende quando si preme la batteria sulla sinistra.




Qui vedete un prodotto 3d con il relativo progetto nello sfondo. Dietro i cuori colorati si nascondono i led colorati, che sono collegati alla batteria (posta sulla base) attraverso fili di metallo colorati e arricciati a molla. I fili conducono molto bene, quasi meglio del nastro di rame appiccicoso che stiamo usando per i biglietti.














Qui si è scatenata la fantasia e l'abilità! questo gruppetto ha costruito un alberello di vischio con led nascosti nelle foglie e collegati a braccialetti di carta stagnola che quando si toccano chiudono il circuito facendo accendere le luci...













L'invenzione è stata poi ulteriormente elaborata. Oltre ai due braccialetti sono stati attaccati al circuito due "coprinaso" di stagnola. Al primo bacio... si accendevano le luci nel vischio!

BUON ANNO TINKERING FANS!

venerdì 23 novembre 2012

I colori del nero

Per un'altra attività sulla carta abbiamo utilizzato la carta assorbente da cucina. Tagliamo una striscetta larga esattamente un tot, diciamo circa due dita, con un pennarello non permanente tracciamo un segno di traverso sulla striscetta a quattro dita circa da una delle estremità, immergiamo questa estremità nell'acqua di un piatto: e vediamo che cosa succede. Il primo segno è bene farlo con il pennarello nero, poi si prova con altri colori.





Il segno viene trasportato e scomposto dall'acqua che si muove per capillarità lungo la carta. 
Abbiamo visto che nel nero c'è parecchio blu, c'è del rosso e alla fin fine anche un po' di giallo. 

Una seconda versione di questa attività è in due dimensioni. Su un foglio pratichiamo un buco e tracciamo segni con pennarelli vari. 



Arrotoliamo un secondo foglio e lo inseriamo nel foro del primo 


poi riempiamo un bicchiere di acqua e ci infiliamo il foglio arrotolato (possiamo tagliare via la parte di foglio arrotolato che spunta dal foglio).




Dopo la prova ho visto che è interessante appoggiare il foglio con i colori su un secondo foglio asciutto e guardarlo dopo che tutto si è asciugato: certi colori appaiono con più evidenza, per esempio il giallo contenuto nel nero. 



mercoledì 14 novembre 2012

La carta da forno danza lentamente nell'acqua

Lunedì scorso ho provato con un gruppo di insegnanti il cosiddetto "effetto carta da forno": prendi una confezione di carta da forno, per prima cosa ne tagli una strisciolina, la appoggi sull'acqua contenuta in un piatto, e guardi che cosa succede.
La strisciolina può essere tagliata parallelamente all'asse del rotolo di carta


oppure perpendicolarmente all'asse


L'ultimo ritaglio base è inclinato rispetto all'asse. Poi cominci a ritagliare forme più articolate cercando il movimento/danza più bello, e qui puoi davvero perderti.


Ho incontrato la descrizione di questo effetto nel Flying Circus of Physics di Jearl Walker: Liquid origami and the parchment-paper effect
Anch'io, come Walker, ho trovato differenze fra marche diverse. La più vivace fra quelle che ho provato è quella della Spam, seguita dalla Conad. Le carte da forno Coop e Mavvolgo si sono rivelate decisamente  meno brillanti mentre quella della DomoPack dà pochissima soddisfazione.

Il lavoro con gli insegnanti è stato realizzato grazie alle Officine Fabriano, che invito caldamente a produrre anche carta da forno per uso "artistico".