martedì 28 agosto 2012

Hi-low tech

Lenta ripresa post estate. 


Ho appena scoperto lo High-Low Tech, un istituto del MIT Media Lab. Ecco la sua dichiarazione di intenti, dalla home page: "High-Low Tech, a research group at the MIT Media Lab, integrates high and low technological materials, processes, and cultures. Our primary aim is to engage diverse audiences in designing and building their own technologies by situating computation in new cultural and material contexts, and by developing tools that democratize engineering. We believe that the future of technology will be largely determined by end-users who will design, build, and hack their own devices, and our goal is to inspire, shape, support, and study these communities. To this end, we explore the intersection of computation, physical materials, manufacturing processes, traditional crafts, and design." Da sottoscrivere parole per parola. 
Ecco il resoconto di un workshop tenuto presso il Tinkering Studio dell'Exploratorium di S.Francisco, un luogo che offre senza riserve ispirazione per attività creative.  

sabato 4 agosto 2012

Quando si dice "la coincidenza ..."


Ho appena pubblicato il post su Theo Jansen che scarico la posta e ci trovo una newsletter del grande Jearl Walker che parla proprio di Theo Jansen. 
Indica un altro bel video sulle creature della spiaggia, le strandbeests 


e sulla geometria dei leveraggi che le muovono


Riguardo a questo avevo trovato anch'io un video interessante



Nella pagina http://www.strandbeest.com/beests_leg.php si trova la descrizione veloce di come sono state trovate le misure delle componenti delle gambe che permettono la camminata, facendo lavorare un computer seguendo un metodo "evoluzionistico" (naturalmente vengono indicati i valori delle lunghezze, utili se si vuole riprodurre il meccanismo). 

Walker prende spunto dall'uso del vento come forza motrice delle creature per parlare di artisti della kinetic art che usano il vento nelle loro opere: mi hanno colpito quelle di Anthony Howe
Nel suo sito http://www.howeart.net/  si trovano foto e video (e può capitare di trovare link a altri artisti, p.es. John Lash  http://youtu.be/uLjI1t40pL4 , anche se non usa il vento)

giovedì 2 agosto 2012

Le creature di Theo Jansen

Fine dei campus e inizio delle ferie. Nessuna nuova attività di laboratorio ma una persona mi ha fatto scoprire  le creature di Theo Jansen, che realizza sculture cinetiche


Qui lo vedete presentare il suo lavoro a TED: Theo Jansen crea nuove creature

martedì 17 luglio 2012

Back spin per pallina antistress

Siamo arrivati alla fine dei campus, soddisfacenti e un po' faticosi. 
Nel ping pong l'istruttore ha dedicato abbastanza tempo agli effetti, il primo dei quali è il backspin: si ottiene "tagliando" la pallina di sotto, e facendola così ruotare nel senso opposto rispetto al suo movimento lineare. Anche l'istruttore di basket aveva messo in evidenza come dare un backspin al pallone quando si tira mirando al tabellone aiuti a far canestro. C'è uno sport in cui il backspin è prepotente: la pétanque, un gioco di bocce francese (qui la voce in italiano su wikipedia e qui la voce moolto più estesa su wikipedia francese, ed ecco un breve pdf con qualche indicazione fisica). 
Un po' all'ultimo momento abbiamo pensato di far provare a giocare alla pétanque per sperimentare bene il backspin ma ci siamo impantanati nella scelta delle bocce. Per la pétanque non serve un campo come per il gioco italiano, e si usano bocce diverse, di metallo e cave. Però non siamo riusciti a trovare bocce poco costose, ce ne servivano almeno una ventina, e abbiamo ripiegato su bocce da spiaggia che si sono rivelate deludenti sull'erba. Alla fine abbiamo scoperto che le palline antistress vanno bene, addirittura sul pavimento. 




Il gioco è lanciare la pallina dentro un cerchio posato per terra in modo che rimanga dentro il cerchio. Per dare il backspin bisogna lanciarla, come nella pétanque, tenendo la mano con il dorso in alto



Il backspin fa in modo che quando la boccia tocca terra diminuisca il suo moto orizzontale: può rallentarlo, annullarlo o può succedere addirittura che la pallina torni indietro. La pallina ha pochissimo rimbalzo, quindi non salta troppo in alto dopo il contatto con il pavimento ed è possibile così eseguire dei lanci con una parabola bella alta. 
Con i ragazzi ha funzionato bene. All'inizio li abbiamo messi a un paio di metri dal cerchio, e dopo che tutti sono riusciti a piazzare la pallina nel cerchio li abbiamo allontanati un po'. Con i più grandi ho potuto accennare che il moto della pallina ha due, componenti, una orizzontale e una verticale, e quale delle componenti è toccata dal backspin e dal rimbalzo. 

martedì 3 luglio 2012

Una rampa da pong shot

Siamo assorbiti dallo svolgimento dei campus su scienza e sport. 
Per parlare di traiettorie (legandoci al basket) ho proposto ai partecipanti, come faccio da un po' di tempo con studenti e insegnanti, di cimentarsi nel pong shot: consiste nel far entrare in un bicchiere una pallina da ping pong, all'inizio facendole fare almeno un rimbalzo su una superficie orizzontale e poi cercando di fare più rimbalzi. Ci sono innumerevoli video di virtuosi del gioco, eccone un esempio

Per capire meglio quel che serve per effettuare un buon tiro abbiamo aggiunto una seconda attività: costruire una rampa che permetta di mandare sempre la pallina nel bicchiere dopo almeno un rimbalzo. E' possibile così identificare le caratteristiche della traiettoria con elementi fisici della rampa, p.es. l'altezza da cui parte la pallina determina la velocità con cui inizia il volo quando si stacca dalla rampa, l'inclinazione determina l'angolo di incidenza del rimbalzo, il punto in cui è posta la fine della rampa contribuisce a determinare insieme agli altri elementi il punto in cui avviene il rimbalzo, ecc. 








sabato 16 giugno 2012

Con quale racchetta si gioca al polo sud?

Lunedì inizia il primo campus su scienza e sport e abbiamo preparato tutto (spero). Per il ping pong (anche se bisogna chiamarlo tennis tavolo, lo so, lo so) una attività riguarda il controllo della pallina con la racchetta: inclinazione e possibilità di effetti. Ad Alice è venuto in mente di modificare qualche racchetta per vedere come si gioca





al polo sud si usa quella di pelliccia (ma non è una vera pelliccia)

per chi ama un gioco un po' aggressivo (l'intimo deve essere coordinato?) 

 una spolveratina al tavolo di gioco


lunedì 11 giugno 2012

Ti spiezzo in ...!

Ho visto alcuni video realizzati da Janos e Stefano che mostrano il comportamento della silly putty durante gli urti e li ho subito presi per mostrarli qui. 
Non conoscete la silly putty? magari l'avete incontrata come gioco con il nome Micronite, o forse con un altro nome ancora (qui la vendono). 
E' una sostanza plastica malleabile che si può facilmente stirare e ripiegare se non si agisce troppo velocemente, altrimenti se si tira in modo secco e veloce si spezza: ecco un esempio (purtroppo la piattaforma non riesce a caricare i video, ci sto provando da tre giorni e niente, quindi devo ricorrere a un giro un po' macchinoso) . 
Quando la si lascia cadere rimbalza come una pallina, invece di spiaccicarsi come l'argilla. 

La silly putty è un liquido non-newtoniano: cambia viscosità sotto l'azione di una rapida sollecitazione meccanica diventando quasi un solido elastico (Non-Newtonian fluid da wikipedia) 
E' elastica anche se la colpite. Janos e Stefano l'hanno colpita con il peso in caduta di questa macchina che si trova nell'area attiva dedicata all'energia

il peso viene sollevato da una corda collegata alla ruota con manovella, e viene sganciato istantaneamente rilasciando un fermo. In genere viene usata con palline da ping pong lasciandoci cadere sopra un peso e vedendo quanto si deforma/schiaccia la pallina: ci sono a disposizione pesi diversi che possono essere sollevati all'altezza desiderata. 
Janos e Stefano hanno sostituito la pallina da ping pong con la silly putty, facendo cadere il peso da una altezza minima e da una grande altezza (riprese a 1000 fotogrammi al secondo, realizzate con la Casio Exilim EX-FH100). Interessante.

Anche qui una grossa palla di silly putty riceve un colpo notevole, cadendo da un'altezza considerevole