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mercoledì 26 ottobre 2016

Meccanismi in Movimento

Una delle attività su cui stiamo lavorando in questo periodo sono i linkages,
la traduzione italiana di linkages è leveraggi...ma non chiarisce molto.

Dalla Treccani viene descritto così:
leveràggio s. m. [dall’ingl. leverage, der. di lever «leva»]. –Meccanismo costituito da un insieme di leve, disposte l’una in serie all’altra, nel quale la potenza di una leva è equilibrata dalla resistenza di quella contigua


Nonostante il loro nome non sia molto usato sono apparati molto diffusi.


 



Dai tergicristalli alle tenaglie ai freni delle biciclette...alle creature di Theo Jansen, di cui ci ha parlato Enrico in questi post 1 e 2, siamo pressoché circondati da linkages!!

Ma oltre alla loro diffusione un'altra loro caratteristica è che realizzarli può esser divertentissimo...non che facciano ridere, ma che generino un coinvolgimento da tenerti incollato alla postazione di lavoro.

Noi li abbiamo testati su un pubblico un po' specfiale, in 2 varianti, la prima durante la MeetMeTonight dello scorso 30 settembre, dove ispirandosi a questi esempi il nostro pubblico poteva realizzare dei meccanismi per far suonare uno strumento musicale tra quelli che avevano a disposizione o di loro costruzione o animare un pupazzo.

 



Le postazioni di lavoro erano dotate di :
una tavoletta forata realizzata con la nostra benemerita Trotec
un motore
e una scatola di barre lego









La seconda versione è quella che abbiamo proposto alla Maker Faire di Roma gli scorsi 14-15-16 ottobre, dove abbiamo presentato il tinkenrig in collaborazione col Tinkering Studio e ospiti della Ambasciata U.S.A.





Stesso argomento, ma lo scopo proposto è stato di realizzare dei disegni sfruttando la tecnica del light painting, ossia, montando sul meccanismo un led, realizzare un disegno sfruttando una webcam ed un pc con su Mercury.
 







Dopo queste esperienze siamo sicuri che molto presto anche questi "meccanismi" entreranno a far parte delle attività della nostra Tinkering Zone e quindi presto tra le nostre proposte del week end.

Grande merito va riconosciuto a Fabio per aver realizzato con le nostre stampanti3D 40 elementi lego-compatibili per alloggiare i led (presto metteremo in condivisione i files) e al Tinkering Studio per aver condiviso su Instructables come realizzare le tavolette.


mercoledì 11 febbraio 2015

Circuiti morbidi

Recentemente, nella Tinkering Zone del museo, ho presentato una nuova attività per il pubblico dei weekend.
L'ispirazione è venuta da questo video TED dove l'educatrice AnnMarie Thomas dell' Università di St. Thomas presenta l'uso di paste conduttive ed isolanti per attività educative.
Qui si possono trovare le ricette per farsi in casa queste paste. Ho provato a "cuocerle" e il risultato è positivo, la ricetta funziona bene. Lo svantaggio, soprattutto quella a base di zucchero, è che dopo qualche giorno si formano le muffe: il consiglio è metterle in frigorifero per aumentarne la conservazione.
La possibilità di farsele in casa è interessante perchè si può controllare la quantità di sale e zucchero introdotta e quindi avere differenti valori di conduzione ed isolamento.

Per l'attività nel nostro laboratorio invece ho usato due paste commerciali: il Playdooh come pasta conduttiva ed i Patlume come pasta isolante.
Il primo ha lo svantaggio che dopo un periodo lasciato all'aria si secca e non conduce più; ho cercato di risuscitarlo bagnandolo e impastandolo per bene, e un po' riprende la sua capacità di condurre.

Essendo comunque, la pasta conduttiva, una pasta che possiede una sua resistenza non trascurabile, per accendere i Led , ho dovuto usare batterie da 9 V per accendere led che al massimo funzionano a 3V.
Al momento non sono riuscito a mettere in moto i motorini elettrici che abbiamo in laboratorio (3-5V), pur con una batteria da 9V!

Ritornando all'attività del weekend (chiamata morbidi circuiti), il fine era di dare vita al nostro "acquario" in vetrina fatto di coralli all'uncinetto; si chiedeva ai visitatori di realizzare una creatura marina luminosa con led ed altri materiali messi a disposizione.
Ecco alcune creature:













lunedì 1 dicembre 2014

Storie in equilibrio

Recentemente abbiamo lavorato ancora una volta con gli insegnanti sulle sculture sospese, i mobiles di calderiana memoria.
Gli insegnanti hanno realizzato tre sculture, ciascuna delle quali rappresenta un'idea.

 Uno strumento di predizione - l'oracolo. Il richiedente gira su se stesso il braccio orizzontale, torcendo l'elastico che lo tiene sospeso: lascia andare il braccio e a seconda di come l'estremo batte sulle piccole campane tubolari, a seconda del suono, ricava la predizione.


Pesante e leggero. Pochi oggetti pesanti sono bilanciati da tanti oggetti leggeri.

Gli elementi degli antichi. Il colore, la forma e la posizione degli oggetti appesi ricordano i quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco) del pensiero degli antichi.

martedì 18 novembre 2014

Automata, l’ingegneria nei giocattoli meccanici (corso di formazione)


Sabato 15 novembre si è svolto uno dei corsi di formazione per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado sul tema dell’ingegneria organizzato qui da noi.
Tre ore intense e piene di elementi su cui riflettere, ma anche divertenti e con risultati riuscitissimi.
Ecco un po' di foto










Questo è il primo di due corsi di formazione per introdurre l’ingegneria nelle scuole primarie come tema tecnico-scientifico e metodologia di lavoro basata sull’indagine e sulla scoperta.
Il prossimo corso si terrà il 24 novembre 2014, ore 14.30-16.30: L'ingegneria nelle sculture sospese.

Progetto europeo Engineer.
http://www.eie.org/
http://www.engineer-project.eu/

Cardboard Automata dall'Exploratorium
http://www.exploratorium.edu/pie/downloads/Cardboard_Automata.pdf

mercoledì 5 novembre 2014

Macchine da cucire e tecnologie indossabili

Ieri abbiamo provato le macchine da cucire in forza alla nuova Tinkering Zone.
Ci stiamo preparando per il week-end "Wearable-Tech" che si articolerà con un workshop l'8 e un po' di attività il 9 novembre.
Ecco qualche foto...



Gli strumenti sembrano sempre quelli che usavano le nostre mamme...
ma non sempre tutto è identico






ad esempio il filo di questo rocchetto è conduttivo e ci permette di provare i possibili utilizzi di apparecchi elettrici e magari anche elettronici.



Questo è quanto abbiamo prodotto...un piccolo gadget luminoso da portare al polso

Soddisfatti e felici ora ci immaginiamo come sensori ed attuatori potranno abbellire i nostri prossimi indumenti.