Avevamo già parlato in questo blog di una termoplastica che usiamo nel laboratorio dedicato ai materiali. Diventa malleabile attorno ai 70-75°C e l'abbiamo usata e riusata tante volte: alla lunga si sporca dato che viene lavorata da tante mani ma non sembra che cambi in modo eccessivo le sue proprietà.
Quest'anno ho trovato una termoplastica che diventa malleabile attorno ai 50-55°C. Si chiama Coolmorph e si trova facilmente on line (come la Polymorph). Mi sembra un po' più appiccicosa della precedente, ma forse è solo perchè è stata poco usata, per il resto è del tutto simile alla Polymorph. Per noi è più comoda perchè il bagno termico che usiamo per scaldare il materiale ci mette meno tempo per arrivare alla temperatura giusta e abbiamo quindi sostituito la prima termoplastica con questa.
La scorsa settimana mi sono schiacciato un dito nella portiera dell'auto. Dato che mi faceva male sono andato al pronto soccorso dove hanno visto che c'è una piccola frattura: mi hanno medicato/fasciato il dito e hanno applicato un piccolo tutore per immobilizzarlo. Ecco perchè parlo qui di questa mia personale disavventura: il tutore è una striscetta ritagliata da un foglio di materiale termoplastico.
Hanno messo la striscetta nell'acqua calda di un bagno termostatico e quando è diventata malleabile l'hanno messa sul mio dito sagomandola in modo opportuno. Ovviamente non ho potuto fare a meno di chiedere notizie e raccontare della nostra termoplastica: anche loro usano acqua a 75°C e sanno che a volte realizzano tutori partendo da palline, che è la forma in cui si presenta la termoplastica che usiamo noi quando la comperiamo. Molto gentilmente me ne hanno dato un campione, un pezzetto che dovevano buttare, e ho visto che funziona bene: dato che è un foglietto è possibile scaldarla anche con il getto di aria calda di un soffiatore (embosser).
Insomma, una giornata noiosa e di attesa al pronto soccorso mi ha riservato una interessante sorpresa finale.
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giovedì 2 luglio 2015
martedì 30 aprile 2013
Una interessante sostanza malleabile
Finalmente il rinnovato laboratorio Materiali è stato inaugurato e ha iniziato la sua attività con scuole e pubblico!
Uno dei materiali che usiamo nelle attività è una termoplastica chiamata spesso Polymorph (nome commerciale), una plastica che diventa malleabile attorno ai 70°C. L'ho trovata anche con il nome di Duraform.
Alla partenza si presenta come un insieme di sferette bianche. Le metti nell'acqua alla giusta temperatura (noi teniamo i 75°C) e dopo poco (diciamo 30 secondi - 1 minuto? non l'ho mai cronometrato) le sferette diventano trasparenti e si uniscono le une alle altre.
Estrai dall'acqua il tutto e puoi lavorarlo a mano. Anche se è a temperatura elevata non ti scotti, probabilmente perchè è un cattivo conduttore di calore (certo, bisogna evitare di toccare l'acqua calda).
Uno dei materiali che usiamo nelle attività è una termoplastica chiamata spesso Polymorph (nome commerciale), una plastica che diventa malleabile attorno ai 70°C. L'ho trovata anche con il nome di Duraform.
Alla partenza si presenta come un insieme di sferette bianche. Le metti nell'acqua alla giusta temperatura (noi teniamo i 75°C) e dopo poco (diciamo 30 secondi - 1 minuto? non l'ho mai cronometrato) le sferette diventano trasparenti e si uniscono le une alle altre.
Estrai dall'acqua il tutto e puoi lavorarlo a mano. Anche se è a temperatura elevata non ti scotti, probabilmente perchè è un cattivo conduttore di calore (certo, bisogna evitare di toccare l'acqua calda).
Resta ben malleabile per poco più di 1 minuto, che sembra poco ma alla fin fine è un tempo sufficiente per prendere confidenza con il materiale e realizzare una forma. Comunque può essere riciclata rimettendo il pezzo che hai lavorato nell'acqua calda: noi usiamo un bagno termico che il termostato mantiene a 75°C. Naturalmente oggetti grossi impiegano più di una trentina di secondi per tornare malleabili.
Quando si è indurita è davvero dura, p.es. può essere forata con un trapano. Permette di realizzare oggetti o parti di oggetti (p.es. per riparare un pezzo rotto). Ho letto che viene usata anche in scenografia per costruire oggetti di scena sia per il teatro sia per set fotografici .
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