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lunedì 9 gennaio 2023

Senza peso

Qui trovate una selezione curata di risorse pensate per fungere da spunto per le vostre lezioni, esplorazioni e sperimentazioni in classe. È stata realizzata nell’ambito di ESERO Italia, il programma educativo congiunto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Space Agency (ESA).


Ormai non ci stupisce più vedere gli astronauti galleggiare a mezz'aria e spostarsi come se volassero. Nel video qui sotto tre astronauti italiani ci fanno fare una visita guidata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e il loro movimento è un esempio della normalità nella Stazione. 

Vivere nello spazio con Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti e Paolo Nespoli

Tanto per rinfrescarci la memoria sul significato di "senza peso" ecco un veloce promemoria: La gravità c’è ma non si vede.

Sulla Terra è possibile sperimentare la stessa sensazione di mancanza di peso nei 20/25 secondi del volo parabolico di aerei appositamente preparati. 

In Volo a Zero G


Su questi aerei si allenano gli astronauti e vengono realizzati esperimenti in microgravità. Però a volte vengono portati alcuni ospiti, spesso sono giornalisti. E a volte vengono usati per altro, come si vede nel video seguente: 

OK Go - Upside Down & Inside Out

Per noi nerd è più interessante il dietro le quinte, vedere come il video è stato realizzato.

OK Go - Upside Down & Inside Out BTS - How We Did It


Alcuni artisti riescono a comunicare la sensazione che si muovano galleggiando in aria.


La Mécanique de l'histoire "Trajectoire" Yoann Bourgeois au Panthéon (Paris)


Les Grands Fantômes


Bastien Dausse & Julieta Salz dans ARTE en Scène - ARTE Concert


Un equilibrio di pesi, una somma di forze con risultante nulla. 

La nostra proposta è di sfruttare la stessa situazione, l'equilibrio di pesi, per costruire piccole strutture sospese e in equilibrio che possano rappresentare una situazione spaziale. 

Eccone due realizzate da insegnanti della primaria in un incontro al Museo nell'ambito del progetto ESERO.


Un astronauta, un modello di stazione spaziale, un razzo e altro ancora.


Un esotico sistema planetario.

Queste sculture ricordano i mobiles di Alexander Calder. Nel sito della Calder Foundation ci sono tutte le informazioni utili per conoscere l'artista e la sua opera. Qui c'è il catalogo dei mobiles, sia appesi sia appoggiati. 

An Open Kit for Tinkering with Balance  del Tinkering Studio dell'Exploratorium di San Francisco mostra come costruire strutture in equilibrio appoggiate.

In museo abbiamo proposto in più occasioni la costruzione di simil-mobiles. Due esperienze con insegnanti sono raccontate in questi due post: Leggeri e liberiStorie in equilibrio.


L'assenza di peso permette di maneggiare con facilità oggetti e strumenti. Permette anche di cimentarsi in un numero di passing con le palline da giocoliere (i due astronauti del video qui sotto ci provano proprio all'inizio del video e poi a circa 10 minuti dall'inizio).

Garriott - Chamitoff Space Juggling aboard ISS 2008 PLUS MUCH MORE RAW HOME VIDEO


Che sulla Terra si possa giocolare in assenza di peso non è possibile, anche se questo video sembra mostrare il contrario.

Space Juggling - 3 Ball

Però il video seguente ci mostra la situazione.

Space Juggling - Behind-the-scenes Trailer

Nel sito Space juggler si trovano tutte le informazioni per capire quel che avviene e altri video con numeri vari di giocoleria. 


Altri riferimenti, anche se siamo ben lontani dalla completezza:

Vita nello spazio: Liliana Ravagnolo Altec , una risorsa ESERO

Vivere e lavorare sulla ISS: Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space , una risorsa ESERO

In Volo a Zero G - FOCUS - Video 360

'Zero-G' science , un video dell’ESA

Jeanne Morel_ from Zero G flight to high mountains

Balance de Lévité - Yoann Bourgeois

Notre Musique - Yoann Bourgeois

The Scale - Bastien Dausse

Bastien Dausse on Instagram , ma ovviamente bisogna avere un account Instagram per poter accedere e vedere i video

 


martedì 3 gennaio 2017

In rotazione

Nel laboratorio temporaneo associato alla mostra EXTREME | alla ricerca delle particelle propongo di sperimentare quali relazioni ci sono fra gli "attori" della rotazione: dopotutto negli acceleratori circolari come LHC bisogna fare in modo che le particelle viaggino su una traiettoria curva. Un video del CERN mostra che i protoni non vengono iniettati direttamente in LHC ma passano prima attraverso altri acceleratori circolari (più piccoli) che ne aumentano gradualmente l'energia. Perchè LHC è così grande?


Questo è il nostro apparato sperimentale, formato da:
_una pallina di gommapiuma appesantita con un dado metallico di una ventina di grammi inserito al suo interno,
_un peso costituito da un sacchetto di sabbia: ce ne sono a disposizione da 50 e da 100 grammi, e se ne possono usare più di uno contemporaneamente
_un cordino che lega la pallina al peso passando in un imbuto (nella pallina il cordino è legato al dado): tradizionalmente usavo un tubetto di pvc ma ho avuto paura che a lungo andare il cordino si sarebbe rovinato strisciando sul bordo del tubetto, che per quanto lo levighi rimane comunque sottile, il bordo dell'imbuto è invece più spesso e liscio.

Il partecipante fa ruotare la pallina tenendo in mano l'imbuto, lasciando libero il cordino e facendo in modo che il peso rimanga appeso, cioè non salga fino a battere contro il tubetto dell'imbuto, cioè non arrivi "a fine corsa".




E' possibile trovare situazioni di equilibrio, in cui il peso resta appeso liberamente alla stessa altezza mentre mantengo costante la velocità di rotazione e il raggio. I partecipanti scoprono rapidamente che ci sono relazioni fra velocità di rotazione, raggio della traiettoria e peso: per esempio, bisogna mettere un peso molto grande quando si ruota velocemente con un raggio piccolo, mentre ne basta uno minore con la stessa velocità di rotazione se il raggio è più grande.
Anche se molto semplice il dispositivo aiuta effettivamente a capire.

martedì 10 maggio 2016

Aste in verticale


Un modo interessante di tenere in verticale un'asta!
La descrizione del fenomeno è in http://sciencedemonstrations.fas.harvard.edu/presentations/inverted-pendulum.

Ho ritrovato questo video girellando nel web alla ricerca di materiali da usare come spunti di discussione alla fine di una delle attività del laboratorio temporaneo di matematica: l'attività consiste nel tenere in verticale su un dito un'asta di legno e nel rappresentare con un disegno, uno schema, un diagramma quel che accade, cioè quel che la persona fa per tenerlo in verticale senza farlo cadere.

Ma si può esagerare: perchè limitarsi a un pendolo inverso semplice quando possiamo averlo doppio?



E qui mi sono perso un po'!

Pensare che ero partito con situazioni tranquille:
PID control of an inverted pendulum using Arduino Mega 2560
Control of Inverted Pendulum with Servo Pneumatics - Enfield Technologies
Swing-up and balancing control of an inverted pendulum mechanism


facendo poi una veloce incursione nei veicoli 
NXT Cart Inverted Pendulum Control  - LEGO
Inverted Pendulum 
How Segway Works
segway


Mi era sembrato già avventato passare a pendoli doppi:
Control of Double Inverted Pendulum, WETI Gdańsk
Double Inverted Pendulum
Experiments with a Double and Triple Pendulum

Balancing a Double Inverted Pendulum
Double Inverted Furuta Pendulum


ma poi ho trovato questo modo inaspettato di mantenere l'equilibrio, giocando con la conservazione del momento angolare 
Reaction Wheel Inverted Pendulum
Reaction-Wheel Inverted Pendulum, balancing with PID control


Alla fine mi hanno salutato i droni, che non solo tengono in equilibrio un'asta in A Flying Inverted Pendulum ma fanno di tutto in The Astounding Athletic Power of Quadcopters | Raffaello D'Andrea | TED Talks

lunedì 1 dicembre 2014

Storie in equilibrio

Recentemente abbiamo lavorato ancora una volta con gli insegnanti sulle sculture sospese, i mobiles di calderiana memoria.
Gli insegnanti hanno realizzato tre sculture, ciascuna delle quali rappresenta un'idea.

 Uno strumento di predizione - l'oracolo. Il richiedente gira su se stesso il braccio orizzontale, torcendo l'elastico che lo tiene sospeso: lascia andare il braccio e a seconda di come l'estremo batte sulle piccole campane tubolari, a seconda del suono, ricava la predizione.


Pesante e leggero. Pochi oggetti pesanti sono bilanciati da tanti oggetti leggeri.

Gli elementi degli antichi. Il colore, la forma e la posizione degli oggetti appesi ricordano i quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco) del pensiero degli antichi.

giovedì 20 marzo 2014

Una bicicletta "antigravitazionale" non sterza

Nel post Anti-Gravity Cycling  c'è questo video antiintuitivo


Insomma, la forza di gravità sembra essere fondamentale per curvare in bicicletta, la stessa forza di gravità che costituisce il principale problema dello stare in equilibrio.
Stare in equilibrio è una questione di aggiustamenti continui da parte del conducente, piccole e istintive sterzate (imparare ad andare in bicicletta è proprio rendere istintiva l'azione di sterzare per compensare l'inclinazione che ti porta fuori equilibrio), l'effetto giroscopico è trascurabile: l'avevamo riassunto in un lavoro fatto qualche anno fa con insegnanti.

Però una bicicletta resta in equilibrio anche senza il conducente, quando la lanciamo. Alla Delft University of Technology hanno fatto e stanno facendo di tutto anche per capire come rimane in equilibrio la bicicletta. E' una lettura impegnativa e mi lascia l'impressione che non tutto sia stato chiarito.

martedì 11 febbraio 2014

trasformazioni...

Nel tentativo di migliorare le attività che teniamo col pubblico e con le scuole, stiamo cercando di trovare una maniera di rendere più evidente come l'energia possa presentarsi sotto diverse forme e quanto, a conti fatti, tutto si bilanci; che l'aumento di energia di una determinata forma vada a scapito dell'energia che si esprime in altre forme con la loro diminuzione...lo chiamano principio di conservazione dell'energia.

Calore e movimento non sono mai state facili da confrontare e cimentandoci in questo tentativo stiamo procedendo cosi:

sbatacchiamo pallini di piombo e vediamo l'effetto che fa...

Qui vediamo i pallini in una ciotola prima dello "sbatacchiamento", che effettueremo in quel contenitore a sinistra isolato termicamente.



La telecamera ad infrarossi (termocamera) ci permette di evidenziare, grazie ai falsi colori, quanto tutto tenda a equilibrarsi alla stessa temperatura...21,4°
speriamo che ci evidenzi anche quanto questo equilibrio salti se ci diamo qualche scossa.


dopo 30 secondi e circa 250 scosse, più o meno 8 al secondo, vediamo i pallini un po' più caldi, un grado in più!






dopo 60 secondi, stessa frequenza di sbatacchiamento, circa 500 scosse e 2 gradi in più! 23,3°!


 

e dopo 120 secondi e un migliaio di sbattimeti...quasi 7 gradi in più!! 28,2°!!

L'equilibrio è saltato...ma con quanta fatica?


martedì 2 luglio 2013

Oltre il tavolo

Molte delle nostre attività hanno a che fare con l'equilibrio, dalle costruzioni all'arte dei mobiles a pratiche sportive (se clicchi sull'etichetta equilibrio nella colonna a destra di questa pagina le trovi tutte). E ora introdurremo anche questo "trucco da bar" indicato nel Flying Circus of Physics di Jearl Walker.

Coin Stacking http://youtu.be/lxrxRUPjiCQ

Un bel passo avanti per me che ero rimasto alla classica pila di "mattoni" che sporge.

venerdì 28 giugno 2013

Exhibit estate: costruzioni

Nell'area che ospita le nuove attività pensate per l'estate 2013 abbiamo messo anche un angolo di costruzioni.

I visitatori hanno a disposizione 3000 blocchetti di legno di faggio di dimensione 30 x 15 x 90 mm.

La cosa interessante è la varietà di forme e soluzioni costruttive che si possono ottenere da un
modulo identico.


venerdì 24 maggio 2013

La torre di spaghetti

Mercoledi scorso sono andato a visitare l'appuntamento milanese di Scienza under 18, alla sua 16a edizione.  Francesco Cigada ha proposto alle classi una sfida interessante: costruire con pasta lunga la torre più alta possibile, in mezz'ora. Si possono usare spaghetti, spaghettini, vermicelli e bucatini, da tener insieme con palline di plastilina.


Le regole prevedono che la base della torre sia un triangolo equilatero posto dentro un piatto circolare e che ogni gruppo abbia a disposizione una quantità finita sia di pasta sia di plastilina.



 In effetti è possibile realizzare strutture interessanti, e abbastanza resistenti.


Le altezze raggiunte in una delle sessioni di costruzione sono riportate qui sotto.


Francesco ha proposto questa attività in molte scuole, comprendendo in essa una discussione collettiva sulle scoperte effettuate e le difficoltà incontrate che non ha potuto svolgersi durante la manifestazione, per ovvi limiti di tempo.

Francesco l'ha immaginata e progettata, e svolta, accorgendosi solo molto dopo che questo tipo di attività è stata proposta in altri contesti, come viene detto in questa TED Conference: Tom Wyjec: costruisci una torre, costruisci un team. Anche il team del Tinkering Studio ha provato la formulazione statunitense, un po' diversa da quella di Francesco, e ha postato le sue considerazioni in Marshmallow and Spaghetti Challenge.

venerdì 28 dicembre 2012

Tinkering a natale: primi giorni

Sono finalmente iniziate le attività di natale. Costruiamo mobile e circuiti su carta.

Ecco alcuni visitatori all'opera nella penombra del padiglione Aeronavale, tra la nave scuola Ebe e il transatlantico Biancamano:














Qui vedete appesi alcuni mobile o sculture fluttuanti. C'è chi ha usato carta ritagliata in modo elaborato e chi ha creato personaggi, animaletti e figure geometriche da appendere in equilibrio.






















 "Anna" e il suo papà hanno creato una struttura rigida (senza fili) bilanciata con palline di plastilina e completata con una miriade di piume colorate. Dicono che ha l'aerodinamicità di un ferro da stiro... però di spirito brasiliano!



















Sabrina aiuta "Marco" e sua zia a mettere in equilibrio la loro mongolfiera, realizzata con un cartone da pizza e una gabbia di fili.














"Matteo" non è molto soddisfatto dell'estetica del suo cestello con pallina, ma si dice fortunato ad avere il bilanciamento del piccolo personaggio di stagnola della sua compagna.















Nella zona circuiti su carta si accende la fantasia.

C'è chi realizza biglietti di auguri. Questo in particolare ha una sorta di tasca 3d in cui vedete ritagliata la facciata di una casetta. Il cielo è realizzato con carta velina blu dietro cui è nascosto un led bianco che si accende quando si preme la batteria sulla sinistra.




Qui vedete un prodotto 3d con il relativo progetto nello sfondo. Dietro i cuori colorati si nascondono i led colorati, che sono collegati alla batteria (posta sulla base) attraverso fili di metallo colorati e arricciati a molla. I fili conducono molto bene, quasi meglio del nastro di rame appiccicoso che stiamo usando per i biglietti.














Qui si è scatenata la fantasia e l'abilità! questo gruppetto ha costruito un alberello di vischio con led nascosti nelle foglie e collegati a braccialetti di carta stagnola che quando si toccano chiudono il circuito facendo accendere le luci...













L'invenzione è stata poi ulteriormente elaborata. Oltre ai due braccialetti sono stati attaccati al circuito due "coprinaso" di stagnola. Al primo bacio... si accendevano le luci nel vischio!

BUON ANNO TINKERING FANS!

mercoledì 19 dicembre 2012

Preparandosi al natale

Ieri abbiamo continuato con i nostri prototipi per le attività di natale.

Qui stiamo costruendo i mobile. Niente di paragonabile a quelli della Fondazione Calder, ma nel nostro piccolo studiamo gli equilibri cercando di dargli una forma divertente.

Ieri abbiamo usato scovolini, piume, carte dei cioccolatini, carrtoncini, bulloni... asticelle tonde di diametro 4 e lunghezze varie (dai 60 cm in giù) e fili di cotone da uncinetto (lo spago è troppo rigido e i nodi influenzano la posizione delle bacchette).
Per fermare i fili sulle bacchette consigliamo una pasta tipo pongo o dello scotch di carta. In ogni caso qualcosa che sia facile da togliere e rimettere perchè man mano che i mobile crescono bisogna di volta in volta spostare i nodi cordini lungo le assicelle per ricreare gli equilibri necessari.



mercoledì 28 novembre 2012

Leggeri e liberi

Ieri abbiamo lavorato con Eleonora, Linda e Valeria (prevalentemente insegnanti di scuola primaria) alla realizzazione dei mobiles.
Sono sculture che possono muoversi con un filo d'aria create all'inizio degli anni '30 da Alexander Calder  (vedi una breve biografia di Calder in italiano e una più soddisfacente in inglese)In precedenza Calder aveva realizzato giocattoli, e questo ce lo rende molto simpatico. Maggiori informazioni nel sito della Calder Foundation.

Ecco le creature:




Come si vede dalle foto, i materiali a disposizione erano i più vari, astine di legno, carte colorate, cartoncino, scovolini, ritagli di stoffa, bulloni, rondelle, e così via


Dare equilibrio al mobile fa sperimentare con mano tutte quelle nozioni che si imparano sulle leve, la distribuzione delle masse, il baricentro.


I mobiles sono sculture cinetiche, ma non sono le sole espressioni di questa forma d'arte. Anthony Howe è uno dei rappresentanti contemporanei e qui si vede il suo kinetic sculpture garden.

venerdì 17 febbraio 2012

Spingere a lato per andare avanti, cercando di restare in equilibrio


Prosegue il lavoro sulla waveboard (l'inizio è in Cavalcare l'onda senza acqua). Questa settimana mi sono dedicato al lavoro teorico perchè lunedì mi sentivo molto (troppo) sicuro e ho provato una conversione a U abbastanza stretta e  veloce: la tavola è andata da una parte e io dall'altra, e poi per terra con un tonfo interessante (ma la tavola non si è fatta niente). Così ho sospeso gli allenamenti in attesa che il fianco mi torni come prima.



L'asse di rotazione del supporto delle ruote non è in verticale e non passa nel centro della ruota. Quando ruoto il supporto la ruota si sposta lateralmente. 




Quando spingo un piede verso il basso a destra la ruota si sposta verso sinistra; in questo modo dà una spinta sul terreno. Poi abbasso il piede dall'altra parte, e così via.
Lo si vede anche in un altro veicolo che usa lo stesso fenomeno: il "plasma car" 



Una versione diversa chiamata roller racer funziona nello stesso modo.

Il NonLinear Physics Group dell'università di Toronto ha affrontato la questione in The Physics of the Roller Racer and the Plasma Car (questo per dire a tutti, soprattutto al mio direttore, che non sto giocando e perdendo tempo ma conduco un serio lavoro scientifico; è un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo!). Se non bastasse, ecco l'articolo che mi fa da riferimento 
P.S. Krishnaprasad and Dimitris P. Tsakiris, Oscillations, SE(2)-snakes and motion control: a study of the Roller Racer  (sono arrivato agevolmente fino alla seconda figura, poi sono finite le figure)

Il movimento a S è tipico dei serpenti, e si presenta in varie forme. 



Sembra un movimento piuttosto efficiente, ed è stato applicato al movimento di robot.


Per un certo periodo avevano pensato di costruire robot simili da spedire su Marte. 

Quanto siano abili i serpenti guardatelo qui (parecchio inquietante). 

venerdì 10 febbraio 2012

Cavalcare l'onda senza acqua


Alice e io abbiamo iniziato a pensare a un campus estivo su scienza e sport. Sono attratto dalla waveboard, quella tavola tipo skateboard ma con due sole ruote che avanza con un movimento ondeggiante molto fluido: andare in waveboard farà parte delle discipline del campus. In effetti non credo si possa parlare di disciplina sportiva, come non lo si fa per lo skateboard, ma non siamo troppo fiscali. Ecco un tutorial, non entusiasmante ma chiaro, su come si usa la tavola. 


Per ogni disciplina esploreremo uno/due aspetti scientifici. Per la waveboard è l'equilibrio e il movimento, come si possa andare in una direzione quando si applica una forza in una direzione diversa (addirittura perpendicolare).  

Ho comperato la waveboard e sto imparando ad andarci. In effetti la cosa si sta allargando a un sacco di colleghi che passano dal laboratorio, ci vedono all'opera e ci provano anche loro. Più o meno in una mezz'ora si comincia a stare in equilibrio e ad accennare il movimento, quindi imparare non è frustrante (per esempio, imparare ad andare in monociclo richiede una certa determinazione perchè passano magari 5/6 ore senza che si riesca a fare altro che cadere, però con sempre maggior stile).


giovedì 19 gennaio 2012

Divertirsi con il centro di massa

La mostra su Archimede mi ha fatto riprendere in considerazione il baricentro, le leve e cose simili. E cercare sul web qualche dotto riferimento, per esempio  

 

E' difficile stabilire l'esatta posizione del baricentro di un corpo umano. Più facile per un'asta o un bastone, anche se non uniformi: basta appoggiare l'asta in orizzontale sugli indici delle due mani e far scorrere lentamente le mani l'una verso l'altra fino a fare incontrare gli indici, e là si trova il baricentro. 



In questo video la stessa procedura viene applicata a una scopa

E un paio di  altre attività classiche




In riferimento al post precedente Luce da un mondo appiccicoso, Daniele mi ha portato un pacchetto di caramelle Polo e abbiamo subito provato a schiacciarle. Bisogna dare un colpo secco alla tenaglia, inizialmente ero troppo delicato, e si vede il bagliore da triboluminescenza. 
Nel frattempo mi sono ricordato che in un romanzo di Stefano Benni c'è un riferimento al fenomeno, ma non mi ricordo di quale romanzo si tratti. 

Stefano ha fatto una misura di luminosità un po' spiazzante, almeno all'inizio: la luminosità di una lampadina a incandescenza (e anche della lampada al neon) varia con una frequenza di 100 Hz e non di 50 Hz come avevo istintivamente pensato. Ora rivederemo l'effetto stroboscopico con la ruota della bicicletta per capire che cosa va modificato nel nostro ragionamento. 

sabato 17 dicembre 2011

Forme e baricentro

Nella mostra su Archimede c'è l'exhibit del paradosso meccanico, per ricordare che Archimede dei baricentri si è occupato.
Il paradosso meccanico è un classicone, eccolo qui


Il solido a doppio cono è inusuale ma non strano. Ho trovato questo solido che invece ha una forma e un comportamento abbastanza strani: il gomboc. Comunque lo si appoggi al tavolo ruota e si muove e ritorna sempre alla stessa posizione. L'autore lo paragona al guscio delle tartarughe che riesconno a mettersi sulle zampe anche quando si rovesciano sul dorso. 

per saperne di più  http://www.gomboc.eu/ , http://physicsbuzz.physicscentral.com/2009/09/nerd-on-your-gift-list-give-g.html e http://www.ohgizmo.com/?s=gomboc

Dopo la prova con i liquidi viscosi avevo lasciato tutto sul tavolo, ripromettendomi di sistemare più tardi :-) Settimana scorsa avevo visto che il colorante si era distribuito uniformemente nello shampoo e nel detersivo liquido. Questa settimana ho ritrovato i piatti, i liquidi si erano quasi completamente asciugati e il colorante ha formato dei grumi di colore, più evidenti nel piatto del detersivo liquido. Non ho idea del perchè sia accaduto. 



Stefano ha provato con sua figlia il diavoletto di Cartesio realizzato con la bustina di ketchup ma la bustina è andata a fondo subito, con la bottiglietta ancora aperta. Le bustine che ho provato io, del McDonald, andavano invece bene, cioè galleggiavano. Forse Stefano usa una marca migliore, che fa un ketchup più denso e saporito, comunque non si è lasciato scoraggiare. Ha aggiunto sale all'acqua della bottiglietta, e allora sì che tutto ha funzionato. 

Non c'entra niente, ma questo video sui bradipi me li ha fatti amare alla follia, un vero elogio della lentezza.


Festività di fine anno in arrivo! E possibili regali di libri. Date un'occhiata all'elenco di libri interessanti di argomento scientifico per adulti e per bambini proposto da Cristina Sperlari nel suo blog Il piccolo Friedrich 

lunedì 26 settembre 2011

un bell'equilibrio statico che non fa rimpiangere la bicicletta

Durante il corso "Volevi la bicicletta" abbiamo dedicato tempo a uno degli aspetti chiave dell'andare in bici: l'equilibrio (http://www.museoscienza.it/corsi_miotto/bicicletta/in_equilib.htm). 
E' un equilibrio dinamico, e l'equilibrio dinamico è parecchio interessante, anche perchè per stare in bici viene attivata una complessa retroazione negativa per compensare continuamente una caduta continua (nei termostati: se la temperatura sale oltre un certo valore il riscaldamento si interrompe per riavviarsi quando scende oltre un certo valore (bisognerebbe esporre il principio anche alle Ferrovie dello Stato che potrebbero applicarlo per la gioia di noi pendolari costretti in vetture fredde fredde o calde calde)). 

Capita di affermare che l'equilibrio statico è poco interessante, alla fin fine visto uno visti tutti, ma non sempre è così: l'equilibrio statico può provocare emozioni, anche intense: vedi la performance di M�dir Eugster, di Rigolo (il Swiss Nouveau Cirque) in http://www.wimp.com/balancingart/

L'analisi della fisica sottostante è svolta da Jearl Walker in http://www.flyingcircusofphysics.com/News/NewsDetail.aspx?NewsID=47 (è l'ultima news: 1.238 Stacking of rods to produce a large overhang) 

La classica ma sempre sorprendente esperienza della pila di blocchi aggettanti http://www.exploratorium.edu/snacks/take_it_from_the_top/ 

Un paio di esempi di opere artistiche basate sull'equilibrio: 

i Mobiles di Calder, http://www.museoscienza.it/corsi_miotto/equilibrio/mobiles.htm (una attività svolta con alcuni insegnanti qualche anno fa)

le sculture di pietre in equilibrio
http://youtu.be/SUl1lfbWV-8
http://youtu.be/VMY56_Kaabo

c'è anche una voce di wikipedia Rock balancing http://en.wikipedia.org/wiki/Rock_balancing 
e Pietre in equilibrio http://it.wikipedia.org/wiki/Pietre_in_equilibrio 

e giocando con il tempo http://www.youtube.com/watch?v=9ci-BecLfJI&feature=related 

Non solo le pietre stanno in equilibrio: http://youtu.be/Fb0OMqyUJ68 

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per finire, non c'entra nulla con il nostro argomento ma è troppo bella, una aurora polare vista dallo spazio
http://spaceweather.com/swpod2011/22sep11/media.mp4