Nell'attività che svolgiamo nelle classi usiamo dei generatori elettrici manuali: sono delle torce elettriche che si possono caricare con una dinamo azionata da una manovella. Sono interessanti perchè hanno una presa per la carica dei cellulari, ed è una presa USB, quindi uno standard diffusissimo.
La presa USB ha quattro fili: i due più esterni servono per l'alimentazione elettrica (sono uno rosso (alla polarità positiva) e uno nero (polarità negativa, secondo le regole standard)) mentre i due più interni sono per la trasmissione dei dati. Ci sono molti accessori, alcuni decisamente demenziali, da attaccare alla presa USB di un computer: dal ventilatore alla luce. Il computer fornisce 5V: quando gli attacchiamo uno degli accessori lo usiamo semplicemente come una grossa batteria ricaricabile.
In "Elettricità fai da te" abbiamo allargato il campo di esplorazione, chiedendo di collegare fra loro un generatore (mettevamo a disposizione anche batterie piatte da 4,5V) e utilizzatori vari, in modo che funzionassero. Abbiamo aggiunto agli accessori per computer alcuni motorini elettrici recuperati da giochi, LED (ricordate: il filo più lungo va al +), cicalini, lampadine, lucine da albero di Natale. Per i collegamenti c'erano cavetti con morsetti a coccodrillo, cavetti con spina USB da una parte e morsetti a coccodrillo dall'altra, cavetti USB di prolunga, cavo elettrico. Volendo esagerare, c'erano anche interruttori telegrafici e da impianto elettrico casalingo o quasi (tutto il lavoro di preparazione dei cavetti e delle lucine di Natale, con centinaia di saldature, è stato generosamente affidato a Francesco, che ha anche recuperato motorini ecc, e ha condotto per ore l'attività).
Il tutto funziona e interessa i visitatori, quindi ci dobbiamo lavorare per renderlo una attività standard del museo: in particolare dobbiamo semplificare i cavetti di collegamento e preparare qualche supporto comodo per gli utilizzatori.
Francesco ha realizzato dispositivi che si infilano nella presa USB del computer usando sia una basetta per i circuiti elettronici sia, molto più interessante, un pezzetto di polionda (il polionda è un foglio di plastica con due superfici unite fra loro da una serie di canali, e appare simile ai cartoni per pizza, che hanno l'ondulato fra le superfici)
alle insegnanti di scuola primaria segnalo il ricco blog di Cristina Sperlari "il piccolo Friedrich"

