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lunedì 24 giugno 2024

Informazioni dal cielo

 Qui trovate una selezione curata di risorse pensate per fungere da spunto per le vostre lezioni, esplorazioni e sperimentazioni in classe. È stata realizzata nell’ambito di ESERO Italia, il programma educativo congiunto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Space Agency (ESA).


Immagino che abbiate già giocato con Google Earth: se non lo avete fatto o è passato troppo tempo dall’ultima volta vi invito a riprovarci (lo scaricate qui ).

E' una immagine digitale.

Guardiamo più da vicino come è fatta una immagine digitale: prendiamo una foto con la webcam e trasformiamola in un foglio excel grazie a SPREADSHEET PIXEL CONVERTER . Nel foglio di calcolo i pixel sono trasformati in celle: possiamo leggere il valore di ciascuna componente RGB del pixel.

Vogliamo esagerare? Dopo tutto è un foglio di calcolo quindi possiamo provare a cambiare i colori cambiando i numeri nelle celle oppure ricavandoli da calcoli che impostiamo noi: è quel che fanno le app quando, per esempio, applicano i filtri.

Apriamo Google Earth Pro. Per vedere Marte bisogna cliccare sull'icona che mostra Saturno, nella barra in alto. Dopo aver scelto Marte possiamo aprire il menu Global Maps: se scegliamo Colorized Terrain otteniamo la mappa con le altitudini, se vogliamo le immagini in infrarosso dobbiamo selezionare o Daytime Infrared o Nighttime Infrared. In queste mappe i pixel indicano qualcosa di diverso dalla intensità luminosa: nel caso delle altezze non indicano neppure qualcosa legata alla radiazione elettromagnetica.

Insomma, il valore nella casella della nostra immagine, cioè il valore di un pixel, indica in genere una intensità luminosa. Ma può essere qualche altra cosa: una altezza sul livello del mare, il valore della pressione atmosferica, il valore della temperatura.

Molti strumenti sono sensibili alla gamma infrarossa: alcuni sono montati su telescopi sulla Terra (posti su montagne), alcuni, molti, sono a bordo di satelliti.

Apriamo una parentesi. Grazie al telescopio spaziale James Webb e alle sue immagini spettacolari l’osservazione infrarossa ha ottenuto a un certo momento una buona notorietà.

Webb Space Telescope Images Resources – si trova una raccolta estesa di immagini, ciascuna con una descrizione e commento 
il sito Webb Space Telescope è di STScI, Space Telescope Science Institute, una cui “divisione” (AURA) gestisce il telescopio. Ha gestito anche il telescopio Hubble. 

Che cos'è e come è fatto il James Webb Space Telescope  un articolo di Focus; c’è anche un video in cui Adriano Fontana, astrofisico, dirigente di ricerca presso l'INAF – Osservatorio Astronomico di Roma e Presidente della Large Binocular Telescope Corporation (Tucson, Arizona, USA) racconta la storia e il funzionamento del James Webb Space Telescope (JWST).  

 Infrared Astronomy –Beyond Visible Light : una paginetta dal sito del Webb Telescope che descrive in breve gli infrarossi e che cosa rivelano in astronomia; ci sono due video interessanti. 

Infrared astronomy - wikipedia; un avviso all'inizio informa che non ci sono abbastanza citazioni specifiche e invita a inserirne; riporta il grafico della trasmittanza dell'atmosfera, e si vede bene l'effetto della CO2 e il blocco degli infrarossi responsabile dell'effetto serra  

Chiudiamo la parentesi e torniamo alla mappa IR di Google Mars. Quali informazioni ci fornisce?

Attività. Proviamo a capire quali informazioni ci fornisce una immagine infrarossa esplorando con una termocamera la sala/la classe in cui ci troviamo.

Abbiamo usato termocamere FLIR che si collegano alla presa USB dei tablet (o dei cellulari). L’immagine compare sullo schermo del tablet; comandi semplici ci permettono di leggere le temperature o di agire sull’immagine, per esempio modificando la rappresentazione a falsi colori.  


Ecco quel che vediamo noi e quel che "vede" la termocamera.  

Gli infrarossi sono strettamente legati alla temperatura del corpo che li emette, quindi una prima informazione che possiamo ricavare da una immagine IR è proprio la temperatura. Ma ci siamo accorti che entra in gioco in modo importante anche l’emissività del corpo, legata al materiale di cui è fatto, persino la riflessione. 

Un sito interessante e articolato che ci riporta al cielo è del JPL Caltech (c'è anche una bella linea tempo/cronologia) è Cool Cosmos - Your infrared guide to the world and theUniverse beyond.

La videointervista alla dr.sa Rocchina Guarini della Agenzia Spaziale Italiana ci fa capire come avviene la elaborazione delle immagini satellitari.

Se vi è venuta curiosità di saperne di più sui satelliti Sentinel il posto giusto è SentiVista. Informazioni più ampie sulla missione Copernicus si trovano a partire da qui.

In molte applicazioni quotidiane usiamo infrarossi che non sono termici, posti appena un po' più in là della banda del rosso: per esempio, telecomando della televisione, comunicazione su fibra ottica, telecamere di sorveglianza. Una risorsa ESERO ci mostra come modificare una webcam per rivelare questo tipo di infrarossi: Modificare una webcam per l'infrarosso (però ammetto di non averci provato :-(. 


Le informazioni dal cielo non sono solo immagini.

Concentriamoci sul valore della luminosità globale di un oggetto celeste, chessò, una stella, una galassia: in genere è stabile, quindi il grafico che riporta la sua luminosità al passare del tempo è abbastanza piatto. Questo grafico si chiama curva di luce. Ci sono però casi in cui la curva di luce presenta variazioni nel tempo.

Che informazioni ci fornisce la variazione?

Magari è una stella che effettivamente "pulsa", espandendosi e contraendosi periodicamente. Oppure è una stella doppia in cui una eclissa periodicamente l'altra.

C'è un'altra situazione in cui avviene una eclisse: una stella attorno a cui orbitano pianeti. L'analisi della curva di luce è il metodo che ha rivelato un grandissimo numero di sistemi planetari extrasolari.

Vediamo di esplorare il fenomeno.

Un modo ce lo suggerisce ESA: ExoplanetDetectives . Un sistema più complicato, ma divertente nella costruzione (se vi piace il LEGO:-), lo presenta la NASA: come costruire con il LEGO un sistema planetario.

Noi abbiamo provato a seguire il metodo dell'ESA, ma semplificando ancora di più.
Abbiamo usato una piccola lampada da tavolo a un solo LED per simulare la stella, ritagliato un po' di sagome tonde 
da far passare davanti alla lampada e le abbiamo attaccate a sottili sostegni di fil di ferro per poterle maneggiare con comodità.
Per registrare il valore di luminosità e vedere la variazione della curva di luce quando un pianeta passa davanti alla stella abbiamo installato sui tablet la app 
Phyphox sviluppata presso l'Istituto di fisica della RWTH Aachen University, Germania. Questa app utilizza i sensori del tablet (o del cellulare) per ottenere i valori di luce, suono, accelerazione, inclinazione, disegnando sullo schermo un grafico valore-tempo. Anche altre app lo fanno, ma Phyphox ha alcuni vantaggi. Il più rilevante per i nostri scopi è che il grafico che traccia dal vivo può essere inviato in diretta su un pc, quindi è molto semplice posizionare il tablet in modo che veda bene il passaggio del pianeta davanti alla stella e vedere comodamente sullo schermo del pc quello che avviene, senza dover fare acrobazie per vedere lo schermo del tablet. E poi la app è stata sviluppata da persone che si occupano di educazione, con lo sguardo rivolto al suo utilizzo in ambito scolastico.

Con la nostra configurazione abbiamo potuto giocare a realizzare situazioni al di là dell'originale intenzione astronomica: per esempio, come è la curva di luce generata da un pendolo? e cosa succede quando mi allontano dalla sorgente di luce? 

Altre risorse ESERO consultabili utilmente: I pianetiextrasolari , La ricerca della vita nell'universo . Risorse ESA: How to detectexoplanets , Exoplanetdetective . 

Meet Cheops su YouTube: un telescopio spaziale dedicato alla ricerca di pianeti extrasolari.

   

Oltre che in immagini, le informazioni dallo spazio possono essere trasformate in suoni, grazie a un procedimento detto sonificazione. 

Un paio di esempi:
James Webb Space Telescope  nel sito della NASA; qui ci sono molti video “Translating Webb Data into sound” a partire dalle immagini, sonificazione con una barra verticale che spazza l’immagine: non da urlo, ma piacevole, con un lungo commento scritto 
Le prime immagini del James Webb… tutte da ascoltare! Sono 5 immagini prese dal sito precedente

Di suoni dallo spazio avevamo già parlato nel nostro blog. 


Altri riferimenti


Webb Space Telescope , il sito della NASA dedicato al telescopio; si trovano le immagini, e informazioni, tante, raggiungibili cliccando sul tasto “Need to Know” con l’icona della chiave inglese


Telescopio Herschel, della ESA  


CoolCosmos - Your infrared guide to the world and the Universe beyond - un sito interessante e articolato del JPL Caltech; c'è anche una bella linea tempo/cronologia  

 

NASA’s NewViews of Venus’ Surface From Space


E qualche riferimento sulla riconoscibilità delle immagini

Illusions: The Mona Lisa and Abraham Lincoln 

PIXELATED FACES

pixel faces 

cercando “pixelated images” si trovano software che “pixellano” una immagine, sia online sia scaricando una app, p.es. Pixelied 

 


giovedì 28 agosto 2014

Vedere il campo elettrico

Immaginarsi il campo elettrico può essere più o meno facile a seconda di quanto se n'è fatta esperienza.
Lo si è confuso e probabilmente qualcuno lo confonde ancora col campo magnetico...
È quello che si avverte sugli schermi dei televisori, di quei pochi ancora con il tubo catodico.
È quello che si produce attorno ai palloncini quando vengono gonfiati o attorno alle penne quando sono sfregate con un panno.
È lo stesso che fa funzionare lo Swiffer (http://www.meyersix.org/the_secret_life_of_swiffers.htm) e le fotocopiatrici.

Quando Faraday ebbe per primo l'idea di campo la ebbe osservando quello magnetico generato da una calamita, l'idea pare gli sia balenata in mente osservando la disposizione della limatura di ferro in prossimità di un magnete...



vide linee di forza entranti ed uscenti...
e l'idea risultò così potente da poter essere utilizzata anche in altri ambiti: elettricità e gravità.

Tutto ebbe inizio da un'esperienza visiva... e proviamo a vedere anche il campo elettrico allora!!

Servono un generatore di campo e  qualcosa che "senta" il campo:




bacchetta di plastica sfregata e segatura...ci piace, è piuttosto pratico, ma forse se non si è Faraday si fa fatica ad immaginarsi il campo elettrico,



 generatore Van Der Graaf e fili di nylon... un po' meno pratico...bisogna procurarsi un generatore, ma ci piace perché si intuisce che il campo è radiale,





macchina di Wimshurst, olio e semi di lattuga... è quello che ci piace di più, rimane complicato generare il campo elettrico, la macchina di Wimshurst non è sempre presente nelle nostre case, ma l'effetto dei semi nell'olio è straordinario!!
dall'ultima foto si potrebbe intuire addirittura che il campo è nullo all'interno del conduttore!

Per gli amanti dell'elettronica invece segnaliamo un dispositivo che ancora non abbiamo provato, ma che presto testeremo nelle nostre officine...un detector di campo elettrico
http://youtu.be/tl0-_zDOc1E

mercoledì 18 giugno 2014

Una antologia di effetti ottici

Ho appena visto un nuovo video degli OK GO, intitolato The Writing's On the Wall. E' una rassegna di effetti ottici molto godibili, in puro stile OK GO.



 Ci era rimasta nel cuore la loro interminabile reazione a catena associata a This Too Shall Pass



E fra i tanti altri video, ecco come utilizzare i tapis roulant senza farsi male


martedì 11 giugno 2013

Exhibit estate: Micromondi

Per l'estate stiamo preparando un exhibit/installazione in cui i visitatori potranno guardare attraverso lenti, stereoscopi e microscopi per scoprire le cose da moooolto vicino.

Ecco qui alcune foto che abbiamo fatto.

Per alcune abbiamo usato uno stereoscopio Intel Play, che è facile da usare, ha tre tipi di ingrandimenti (10x, 60x e 200x) e si attacca al PC con un semplice cavetto usb. Il programma per visualizzare le immagini sullo schermo si installa da CD o si scarica in rete e consente di fare foto e anche piccoli filmati.

Il vantaggio dello stereoscopio è che le cose si vedono tridimensionali e non bisogna preparare alcun vetrino.



Mentre per l'ingrandimento 10x si può direttamente appoggiare la lente dello stereoscopio su una superficie, ad es. la manica del maglione, la pelle del braccio, la superficie di un giornale o quella di un biscotto, per gli ingrandimenti maggiori conviene posizionare lo strumetno sulla sua base, altrimenti i movimenti non consentono di mettere bene a fuoco gli oggetti.
In ogni caso bisogna ricordarsi di avere abbastanza luce per guardare l'oggetto in questione.

Biscotto - stereoscopio ingrandimento 10x


Punta di matita - stereoscopio ingrandimento 10x


Abbiamo poi fatto delle foto con dei microscopi ottici con possibilità di ingrandimento 40x, 100x e 400x. In questo caso si perde in tridimensionalità, ma si guadagna in meravigliosi dettagli.



Ecco alcuni risultati interessanti:

Foglia di zucchina - microscopio ottico ingrandimento 100x

Foglia di trifoglio- microscopio ottico ingrandimento 40x


Fotografia su giornale stampato (si vede il retino dei singoli colori primi - a occhio nudo queste sezioni apparivano uniformemente azzurre e grigie) - microscopio ottico ingrandimento 40x

Petalo di fiore - microscopio ottico ingrandimento 100x

Petalo di fiore - microscopio ottico ingrandimento 400x

Tessuto - microscopio ottico ingrandimento 100x

Velcro (si vedono i gancini) - microscopio ottico ingrandimento 40x

Polvere - microscopio ottico ingrandimento 100x

lunedì 2 aprile 2012

La luce che disegna


Sono stato via una settimana per lavoro e il ritorno è stato un po' affannante. Per rilassarmi ho provato insieme a Donato a disegnare con la luce usando una fotocamera digitale e una posa di 30 s (la fotocamera permette anche la posa lunga a piacere tenendo schiacciato il tasto di scatto, quella che veniva chiamata posa "B" e viene indicata sulla mia macchina con "bulb"). 




Come fonte di luce abbiamo usato un LED e alcune lucine per albero di natale che avevamo già là per l'attività "elettricità fai da te". 


così lo facciamo roteare



All'Exploratorium giocano in modo più articolato per produrre immagini di grande effetto: Light Painting ToolsBeyond the Museum: Tinkering with Light PaintingMore Light Painting ToolsLight Painting Tools at Open Make Workshop