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lunedì 9 gennaio 2023

Senza peso

Qui trovate una selezione curata di risorse pensate per fungere da spunto per le vostre lezioni, esplorazioni e sperimentazioni in classe. È stata realizzata nell’ambito di ESERO Italia, il programma educativo congiunto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Space Agency (ESA).


Ormai non ci stupisce più vedere gli astronauti galleggiare a mezz'aria e spostarsi come se volassero. Nel video qui sotto tre astronauti italiani ci fanno fare una visita guidata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e il loro movimento è un esempio della normalità nella Stazione. 

Vivere nello spazio con Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti e Paolo Nespoli

Tanto per rinfrescarci la memoria sul significato di "senza peso" ecco un veloce promemoria: La gravità c’è ma non si vede.

Sulla Terra è possibile sperimentare la stessa sensazione di mancanza di peso nei 20/25 secondi del volo parabolico di aerei appositamente preparati. 

In Volo a Zero G


Su questi aerei si allenano gli astronauti e vengono realizzati esperimenti in microgravità. Però a volte vengono portati alcuni ospiti, spesso sono giornalisti. E a volte vengono usati per altro, come si vede nel video seguente: 

OK Go - Upside Down & Inside Out

Per noi nerd è più interessante il dietro le quinte, vedere come il video è stato realizzato.

OK Go - Upside Down & Inside Out BTS - How We Did It


Alcuni artisti riescono a comunicare la sensazione che si muovano galleggiando in aria.


La Mécanique de l'histoire "Trajectoire" Yoann Bourgeois au Panthéon (Paris)


Les Grands Fantômes


Bastien Dausse & Julieta Salz dans ARTE en Scène - ARTE Concert


Un equilibrio di pesi, una somma di forze con risultante nulla. 

La nostra proposta è di sfruttare la stessa situazione, l'equilibrio di pesi, per costruire piccole strutture sospese e in equilibrio che possano rappresentare una situazione spaziale. 

Eccone due realizzate da insegnanti della primaria in un incontro al Museo nell'ambito del progetto ESERO.


Un astronauta, un modello di stazione spaziale, un razzo e altro ancora.


Un esotico sistema planetario.

Queste sculture ricordano i mobiles di Alexander Calder. Nel sito della Calder Foundation ci sono tutte le informazioni utili per conoscere l'artista e la sua opera. Qui c'è il catalogo dei mobiles, sia appesi sia appoggiati. 

An Open Kit for Tinkering with Balance  del Tinkering Studio dell'Exploratorium di San Francisco mostra come costruire strutture in equilibrio appoggiate.

In museo abbiamo proposto in più occasioni la costruzione di simil-mobiles. Due esperienze con insegnanti sono raccontate in questi due post: Leggeri e liberiStorie in equilibrio.


L'assenza di peso permette di maneggiare con facilità oggetti e strumenti. Permette anche di cimentarsi in un numero di passing con le palline da giocoliere (i due astronauti del video qui sotto ci provano proprio all'inizio del video e poi a circa 10 minuti dall'inizio).

Garriott - Chamitoff Space Juggling aboard ISS 2008 PLUS MUCH MORE RAW HOME VIDEO


Che sulla Terra si possa giocolare in assenza di peso non è possibile, anche se questo video sembra mostrare il contrario.

Space Juggling - 3 Ball

Però il video seguente ci mostra la situazione.

Space Juggling - Behind-the-scenes Trailer

Nel sito Space juggler si trovano tutte le informazioni per capire quel che avviene e altri video con numeri vari di giocoleria. 


Altri riferimenti, anche se siamo ben lontani dalla completezza:

Vita nello spazio: Liliana Ravagnolo Altec , una risorsa ESERO

Vivere e lavorare sulla ISS: Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space , una risorsa ESERO

In Volo a Zero G - FOCUS - Video 360

'Zero-G' science , un video dell’ESA

Jeanne Morel_ from Zero G flight to high mountains

Balance de Lévité - Yoann Bourgeois

Notre Musique - Yoann Bourgeois

The Scale - Bastien Dausse

Bastien Dausse on Instagram , ma ovviamente bisogna avere un account Instagram per poter accedere e vedere i video

 


martedì 25 agosto 2015

La scoperta dell'arco

Il ponte autoportante di Leonardo da Vinci ha sempre molto successo.


Nella foto lo vedete circondato da mattoncini (blocchetti di gasbeton) e sacchetti perchè abbiamo deciso di usarlo come sostegno temporaneo per la costruzione di un arco, cioè di usarlo come centina.


Appoggiamo i blocchetti sul ponte e poi mettiamo fra un blocchetto e l'altro un sacchetto che contiene un po' di sabbia per riempire lo spazio superiore, come si fa quando si costruisce un arco



In questo modo si dà una buona forma all'arco. E poi si toglie il sostegno


Nel video l'arco non ha una forma molto elegante, dovevamo sistemare meglio i blocchetti come in questa prova


L'arco ottenuto è bello robusto, come deve essere: in questa prova abbiamo appoggiato un contenitore pesante circa 5 kg. L'arco scarica il peso sulla base di legno.


Qui vedete la costruzione del ponte autoportante di Leonardo, un modello in piccolo come il nostro.
Questo è grande e realizzato dagli studenti di una scuola. 
Questo è molto più semplice  ma fa davvero da ponte. 

martedì 16 luglio 2013

Quiz sul galleggiamento: dalle misconoscenze alla sperimentazione.

A giugno si  è svolto l'ultimo workshop del Progetto FEAST, un progetto europeo che mira a creare e testare dei laboratori in cui i genitori sono incoraggiati a diventare loro stessi educatori scientifici dei propri figli.

Gli workshop hanno riguardato temi di: robotica (gare di robot), movimento (costruzione di veicoli), astronomia (attività per l'organizzazione di una missione spaziale), suono (esperimenti sul suono e costruzione di cose che lo emettono), ciascuno sviluppato da un diverso museo scientifico europeo.

Il Science center NEMO di Amsterdam ha invece sviluppato un laboratorio sul galleggiamento.

Lo abbiamo testato appunto a giugno, con 12 coppie di genitori e ragazzini dai 7 ai 10 anni.

Vorremmo condividere con voi alcune riflessioni sulla tipologia di ingaggio e sulle dinamiche di questo laboratorio. Pensiamo che potrebbero essere utili a chi vuole svolgere altre attività sul galleggiamento.


Ingaggio:
A differenza che nella maggior parte dei nostri laboratori, l'ingaggio non era un'attività o un fenomeno, ma un Quiz scientifico.
L'animatore invitava i bambini e i genitori a rispondere (separatamente!) a 10 quesiti.
Ogni quesito presentava una situazione di partenza (ad es. un cubetto che - per definizione - galleggia) e una domanda su come si sarebbe comportato un altro oggetto (ad.es un parallelepipedo grande il doppio del cubetto di partenza).

L'obiettivo non era quello di valutare le conoscenze in ambito scientifico, ma piuttosto quello di mostrare che alcune situazioni apparentemente banali possono far sorgere dubbi e misconosenze che poi sono preziose nell'indagine scientifica.
Anche per molti scienziati partire dai propri dubbi ed errori è un modo interessante per iniziare una ricerca!
Il fatto di partire da un ragionamento e poi testarlo nella pratica - pianificando una propria indagine personale -  mette in evidenza alcuni meccanismi del metodo scientifico.

Provate anche voi a rispondere a queste domande (testando solo in seguito le vostre risposte):















Dinamiche di coppia genitore/bambino vs dinamiche di gruppo:

Questo tipo di laboratorio funziona molto bene quando si ha un rapporto stretto tra genitori e ragazzini.
Il genitore infatti trova un suo ruolo molto specifico, aiutando il ragazzino a strutturare l'indagine, a formulare ipotesi, a selezionare i dati che emergono dalle osservazioni.
Abbiamo testato questa modalità anche con un animatore e un gruppo di 20 ragazzini, ma la situazione che si crea è molto diversa. I ragazzini tendono a partire da un "pasticciamento" piuttosto che da un'ipotesi astratta.
In questa situazione è decisamente meglio partire da un'attività pratica o da un fenomeno sorprendente.
Consigliamo dunque un'attività di questo tipo solo per gruppo con ragazzini dagli 11 anni in su.



martedì 10 aprile 2012

Camminare sulle uova, in senso letterale

Durante l'attività di salvataggio delle uova ho provato anche a camminarci sopra: 

NB. il braccio che mi porge Francesco è servito solo a mantenere l'equilibrio, non mi sosteneva

In effetti quella del video è la quarta prova: le prime due catastrofiche mentre la terza già si è avvicinata al risultato voluto. Nelle prime due avevo tenuto la calza e avevo messo un sacchettino sulle uova: forse questo ha rovinato la prova perchè il piede scivola un po' sulle uova quando ci si carica il peso. Il piede nudo si allarga e appiattisce meglio, e resta fermo.