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martedì 24 settembre 2024

Sabbie spaziali

Qui trovate una selezione curata di risorse pensate per fungere da spunto per le vostre lezioni, esplorazioni e sperimentazioni in classe. È stata realizzata nell’ambito di ESERO Italia, il programma educativo congiunto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Space Agency (ESA).


        

Il suolo della Luna e di Marte è ricoperto quasi ovunque di materiale granulare, un misto, in varie proporzioni, di ghiaia, sassi un po' più grandi, sabbia, polvere (a volte molto fine, tipo borotalco): questo materiale si chiama regolite. La regolite non si trova solo su Luna e Marte ma anche sugli asteroidi e i pianetini. Ne parla la professoressa Michèle Lavagna in questa intervista.


Una prima esplorazione concreta degli effetti della presenza della regolite la possiamo condurre seguendo le indicazioni di una animatrice della NASA in Whip Up a Moon-Like Crater : l'aspetto dei crateri lunari ha proprio a che fare con questo materiale granulare.

Una risorsa ESERO propone un'altra esplorazione con Suolo marziano, con uno sguardo attento alle implicazioni per la presenza di forme di vita.

La sabbia e soprattutto le polveri sono un bel problema per il lavoro sulla Luna e su Marte. Sono decisamente abrasive, una specie di cartavetrata che può rovinare giunzioni, tute, ruote. Se ne parla, per esempio, questi due articoli: The hunt for spacesuit materials that can resist destructive lunar dustNASA’s Dirty Secret: Moon Dust, e nel video seguente:

La progettazione delle parti mobili dei rover marziani ha dovuto tenere conto della sabbia marziana, ma su Marte c'è un altro problema: il vento e le tempeste di sabbia. Su Marte i venti non hanno un gran potere distruttivo perchè la densità dell'atmosfera è veramente bassa (peccato per la scena fondamentale all'inizio del film The Martian :-) ma possono sollevare facilmente la polvere più fine, depositarla sugli strumenti e sui moduli fotovoltaici che danno loro energia. 


Da venti locali alle grandi tempeste che periodicamente interessano tutto il pianeta, rendendo impossibile osservare da Terra la sua superficie: Curiosity e le foto nel pieno della tempesta di sabbiaThe Fact and Fiction of Martian Dust Storms

Gli astronauti delle missioni sulla Luna hanno poi sperimentato di persona che spostarsi sulla superficie può essere piuttosto impegnativo:



I materiali granulari hanno molte caratteristiche e comportamenti non così intuitive o note, e possiamo facilmente esplorarle sperimentalmente. 

Sarà capitato anche a voi con le lattine di frutta secca per gli aperitivi di trovare in alto le noci del Brasile e in fondo le arachidi, che se ci sono più persone e arrivate tardi finite col trovare solo le arachidi (a me le noci del Brasile e gli anacardi piacciono molto). Deriva da un effetto implacabile dei materiali granulari, chiamato proprio effetto noci del Brasile (Brazil Nut Effect). Ecco due video per approfondire la sua conoscenza:

 



Questo effetto deriva dalla presenza di materiali granulari diversi, per forma e granulometria. Mescolare in modo uniforme due o più granulari è un problema serio: pensate a una linea di produzione di una industria farmaceutica, quando per produrre compresse bisogna mescolare in modo uniforme e con le giuste proporzioni polveri diverse, quelle del farmaco vero e proprio e gli eccipienti. 

Proviamo a esplorarlo con l'attività Mescolare due granulari.

Però non è necessaria la presenza di più granulari per incontrare comportamenti inaspettati. Eccone due: Il tubo antiforza, La forza del riso

Per finire abbandoniamo il nostro campo specifico e troviamo la sabbia in un ambito diverso.





lunedì 9 gennaio 2023

Senza peso

Qui trovate una selezione curata di risorse pensate per fungere da spunto per le vostre lezioni, esplorazioni e sperimentazioni in classe. È stata realizzata nell’ambito di ESERO Italia, il programma educativo congiunto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Space Agency (ESA).


Ormai non ci stupisce più vedere gli astronauti galleggiare a mezz'aria e spostarsi come se volassero. Nel video qui sotto tre astronauti italiani ci fanno fare una visita guidata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e il loro movimento è un esempio della normalità nella Stazione. 

Vivere nello spazio con Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti e Paolo Nespoli

Tanto per rinfrescarci la memoria sul significato di "senza peso" ecco un veloce promemoria: La gravità c’è ma non si vede.

Sulla Terra è possibile sperimentare la stessa sensazione di mancanza di peso nei 20/25 secondi del volo parabolico di aerei appositamente preparati. 

In Volo a Zero G


Su questi aerei si allenano gli astronauti e vengono realizzati esperimenti in microgravità. Però a volte vengono portati alcuni ospiti, spesso sono giornalisti. E a volte vengono usati per altro, come si vede nel video seguente: 

OK Go - Upside Down & Inside Out

Per noi nerd è più interessante il dietro le quinte, vedere come il video è stato realizzato.

OK Go - Upside Down & Inside Out BTS - How We Did It


Alcuni artisti riescono a comunicare la sensazione che si muovano galleggiando in aria.


La Mécanique de l'histoire "Trajectoire" Yoann Bourgeois au Panthéon (Paris)


Les Grands Fantômes


Bastien Dausse & Julieta Salz dans ARTE en Scène - ARTE Concert


Un equilibrio di pesi, una somma di forze con risultante nulla. 

La nostra proposta è di sfruttare la stessa situazione, l'equilibrio di pesi, per costruire piccole strutture sospese e in equilibrio che possano rappresentare una situazione spaziale. 

Eccone due realizzate da insegnanti della primaria in un incontro al Museo nell'ambito del progetto ESERO.


Un astronauta, un modello di stazione spaziale, un razzo e altro ancora.


Un esotico sistema planetario.

Queste sculture ricordano i mobiles di Alexander Calder. Nel sito della Calder Foundation ci sono tutte le informazioni utili per conoscere l'artista e la sua opera. Qui c'è il catalogo dei mobiles, sia appesi sia appoggiati. 

An Open Kit for Tinkering with Balance  del Tinkering Studio dell'Exploratorium di San Francisco mostra come costruire strutture in equilibrio appoggiate.

In museo abbiamo proposto in più occasioni la costruzione di simil-mobiles. Due esperienze con insegnanti sono raccontate in questi due post: Leggeri e liberiStorie in equilibrio.


L'assenza di peso permette di maneggiare con facilità oggetti e strumenti. Permette anche di cimentarsi in un numero di passing con le palline da giocoliere (i due astronauti del video qui sotto ci provano proprio all'inizio del video e poi a circa 10 minuti dall'inizio).

Garriott - Chamitoff Space Juggling aboard ISS 2008 PLUS MUCH MORE RAW HOME VIDEO


Che sulla Terra si possa giocolare in assenza di peso non è possibile, anche se questo video sembra mostrare il contrario.

Space Juggling - 3 Ball

Però il video seguente ci mostra la situazione.

Space Juggling - Behind-the-scenes Trailer

Nel sito Space juggler si trovano tutte le informazioni per capire quel che avviene e altri video con numeri vari di giocoleria. 


Altri riferimenti, anche se siamo ben lontani dalla completezza:

Vita nello spazio: Liliana Ravagnolo Altec , una risorsa ESERO

Vivere e lavorare sulla ISS: Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space , una risorsa ESERO

In Volo a Zero G - FOCUS - Video 360

'Zero-G' science , un video dell’ESA

Jeanne Morel_ from Zero G flight to high mountains

Balance de Lévité - Yoann Bourgeois

Notre Musique - Yoann Bourgeois

The Scale - Bastien Dausse

Bastien Dausse on Instagram , ma ovviamente bisogna avere un account Instagram per poter accedere e vedere i video

 


martedì 12 maggio 2020

L'apparenza di oggetti rotanti II

Dopo aver pubblicato L'apparenza di oggetti rotanti ho trovato altre cose legate all'argomento, un po' girovagando per il web un po' parlando con colleghi.

La vecchia tecnica fotografica usata nel fotofinish per determinare con grande precisione l'ordine e i tempi di arrivo degli atleti in una gara (che siano centometristi o ciclisti)  richiama l'acquisizione di una immagine per mezzo di una scansione perchè l'immagine viene "letta" attraverso una linea definita dalla fenditura del dispositivo: Fotofinish: ecco come funziona e come viene usato per misurare i tempi  e Fotofinish da wikipedia.

In effetti fa parte di una tecnica fotografica più vasta: la Slit-scan photography  (wikipedia) o anche  Strip photography (wikipedia). Altre informazioni in Emulate Slit Scan Photography for Beautifully Weird Images.


Ci si può giocare anche senza avere chissà quali apparecchi: basta uno smartphone. Ho scaricato da  Play Store la app Slit Scan Camera e ho provato a riprendere questo artistico manufatto


facendolo ruotare per terra.


Ecco alcuni risultati:




C'è anche un'altra app dello stesso tipo, camXSS, ma preferisco la prima.

Fabrizio mi ha indicato una installazione interattiva che usa una tecnica simile: Liminal,  di Louis-Philippe Rondeau.

LIMINAL - Ars Electronica 2019 from PATENTEUX on Vimeo.

Qui ci sono altre installazioni simili.

Pietro, che ne sa tante, mi ha spiegato che negli anni 60/70 alcuni artisti hanno esplorato le possibilità delle fotocopiatrici del tempo, fondando la cosiddetta Xerox art. Una delle tecniche usate era  muovere il foglio con un disegno quando la barra della fotocopiatrice raggiunge il disegno, proprio come ho fatto io con lo scanner; del resto entrambi i dispositivi fanno una scansione. Su Pinterest si trovano immagini in Xerox Art and Scanography. Una trattazione più articolata è nel libro Xerox Art, che dovrò procurarmi.

martedì 23 dicembre 2014

Ancora tapigami

Recentemente i visitatori del museo si sono cimentati un'altra volta nella realizzazione di figure con il nastro adesivo di carta, usando la tecnica del tapigami, a noi molto cara.
Atmosfera rilassata e divertente, risultati interessanti.

un carro armato pacifista, con un fiore nel cannone








lunedì 1 dicembre 2014

Storie in equilibrio

Recentemente abbiamo lavorato ancora una volta con gli insegnanti sulle sculture sospese, i mobiles di calderiana memoria.
Gli insegnanti hanno realizzato tre sculture, ciascuna delle quali rappresenta un'idea.

 Uno strumento di predizione - l'oracolo. Il richiedente gira su se stesso il braccio orizzontale, torcendo l'elastico che lo tiene sospeso: lascia andare il braccio e a seconda di come l'estremo batte sulle piccole campane tubolari, a seconda del suono, ricava la predizione.


Pesante e leggero. Pochi oggetti pesanti sono bilanciati da tanti oggetti leggeri.

Gli elementi degli antichi. Il colore, la forma e la posizione degli oggetti appesi ricordano i quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco) del pensiero degli antichi.

venerdì 11 aprile 2014

Il nastro di carta si anima

Sabato scorso i visitatori si sono dedicati al Tapigami, l'arte di costruire forme usando in modo appropriato il nastro adesivo di carta.
Il tema del pomeriggio era grosso modo "è arrivata la primavera, realizziamo un prato ricco e bizzarro". Ecco qualcuna delle opere.





 

martedì 11 settembre 2012

Tapigami

Un fantastico modo di costruzione, un modulo base con cui si fa molto, e un uso alternativo del nastro adesivo di carta di cui sono grande estimatore. 



L'artista Danny Scheible ha tenuto un workshop al Tinkering Studio: partendo da Tapigami: rolling techniques and the evolution of the craft e scegliendo poi Tapigami nelle tag si vede di tutto.

Il nastro adesivo è stato utilizzato per installazioni artistiche anche in altre occasioni: qui ci sono quelle che ho trovato girellando qui e là, cioè senza una ricerca sistematica. 
  

lunedì 26 settembre 2011

un bell'equilibrio statico che non fa rimpiangere la bicicletta

Durante il corso "Volevi la bicicletta" abbiamo dedicato tempo a uno degli aspetti chiave dell'andare in bici: l'equilibrio (http://www.museoscienza.it/corsi_miotto/bicicletta/in_equilib.htm). 
E' un equilibrio dinamico, e l'equilibrio dinamico è parecchio interessante, anche perchè per stare in bici viene attivata una complessa retroazione negativa per compensare continuamente una caduta continua (nei termostati: se la temperatura sale oltre un certo valore il riscaldamento si interrompe per riavviarsi quando scende oltre un certo valore (bisognerebbe esporre il principio anche alle Ferrovie dello Stato che potrebbero applicarlo per la gioia di noi pendolari costretti in vetture fredde fredde o calde calde)). 

Capita di affermare che l'equilibrio statico è poco interessante, alla fin fine visto uno visti tutti, ma non sempre è così: l'equilibrio statico può provocare emozioni, anche intense: vedi la performance di M�dir Eugster, di Rigolo (il Swiss Nouveau Cirque) in http://www.wimp.com/balancingart/

L'analisi della fisica sottostante è svolta da Jearl Walker in http://www.flyingcircusofphysics.com/News/NewsDetail.aspx?NewsID=47 (è l'ultima news: 1.238 Stacking of rods to produce a large overhang) 

La classica ma sempre sorprendente esperienza della pila di blocchi aggettanti http://www.exploratorium.edu/snacks/take_it_from_the_top/ 

Un paio di esempi di opere artistiche basate sull'equilibrio: 

i Mobiles di Calder, http://www.museoscienza.it/corsi_miotto/equilibrio/mobiles.htm (una attività svolta con alcuni insegnanti qualche anno fa)

le sculture di pietre in equilibrio
http://youtu.be/SUl1lfbWV-8
http://youtu.be/VMY56_Kaabo

c'è anche una voce di wikipedia Rock balancing http://en.wikipedia.org/wiki/Rock_balancing 
e Pietre in equilibrio http://it.wikipedia.org/wiki/Pietre_in_equilibrio 

e giocando con il tempo http://www.youtube.com/watch?v=9ci-BecLfJI&feature=related 

Non solo le pietre stanno in equilibrio: http://youtu.be/Fb0OMqyUJ68 

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per finire, non c'entra nulla con il nostro argomento ma è troppo bella, una aurora polare vista dallo spazio
http://spaceweather.com/swpod2011/22sep11/media.mp4