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venerdì 24 maggio 2013

La torre di spaghetti

Mercoledi scorso sono andato a visitare l'appuntamento milanese di Scienza under 18, alla sua 16a edizione.  Francesco Cigada ha proposto alle classi una sfida interessante: costruire con pasta lunga la torre più alta possibile, in mezz'ora. Si possono usare spaghetti, spaghettini, vermicelli e bucatini, da tener insieme con palline di plastilina.


Le regole prevedono che la base della torre sia un triangolo equilatero posto dentro un piatto circolare e che ogni gruppo abbia a disposizione una quantità finita sia di pasta sia di plastilina.



 In effetti è possibile realizzare strutture interessanti, e abbastanza resistenti.


Le altezze raggiunte in una delle sessioni di costruzione sono riportate qui sotto.


Francesco ha proposto questa attività in molte scuole, comprendendo in essa una discussione collettiva sulle scoperte effettuate e le difficoltà incontrate che non ha potuto svolgersi durante la manifestazione, per ovvi limiti di tempo.

Francesco l'ha immaginata e progettata, e svolta, accorgendosi solo molto dopo che questo tipo di attività è stata proposta in altri contesti, come viene detto in questa TED Conference: Tom Wyjec: costruisci una torre, costruisci un team. Anche il team del Tinkering Studio ha provato la formulazione statunitense, un po' diversa da quella di Francesco, e ha postato le sue considerazioni in Marshmallow and Spaghetti Challenge.

sabato 10 marzo 2012

Crepe

Dopo aver lavato i piatti ho pulito il ripiano e ho notato le crepe delle piastrelle. 





In effetti le avevo già viste, ma non notate davvero. Lo strano è che ci sono solo sotto il vassoio scolapiatti, dove è spesso umido; le altre piastrelle non hanno screpolature. 
E a questo punto ho cominciato a notare crepe ovunque.

asfalto della strada 

vernice sulla fiancata di un vagone del mio treno 

cemento sulla banchina della stazione ferroviaria (porta Garibaldi, Milano; già, sono un pendolare, e stazioni e treni sono quel che sono ...)


miscela di acqua e maizena asciugata dopo essere stata abbandonata in laboratorio alla fine delle divertenti attività sui liquidi non-newtoniani

come si formano? a cosa sono dovute le tensioni che le provocano? si assomigliano tutte? è possibile capire quali si formano prima e quali dopo? 

venerdì 3 febbraio 2012

Forni solari per la bella stagione


Le giornate che si allungano, la neve e un po' di freddo mi fanno immaginare la bella stagione. E per prepararsi alla bella stagione perchè non realizzare un forno solare? 

Costruire il modello più semplice, di cartone, è piuttosto semplice e poco costoso. Ci si mette circa un pomeriggio, avendo prima recuperato tutto quel che serve: sollecitato da Silvia ho ripescato una vecchia scheda che presenta il forno solare e la sua costruzione, e ne ho realizzato uno insieme a mio figlio. 

Al di là del suo uso come strumento didattico e "gadget" interessante, il forno solare viene usato in regioni del mondo in cui c'è penuria di legna da usare come combustibile e/o c'è molto sole, vedi le indicazioni del Solar Cookers World Network

Un aggiornamento sulla triboluminescenza. Stefano mi ha dato da provare una caramella che ha preso nella trattoria indiana vicino al museo: è una specie di grosso cristallo di zucchero. Funziona benissimo! 

venerdì 11 novembre 2011

Addensanti e gel in cucina e altrove

Lunedì scorso un laboratorio aperto agli insegnanti è stato dedicato al ruolo degli additivi negli alimenti, in particolare agli addensanti, che sono sostanze molto utilizzate nell'industria alimentare e nella preparazione dei cosmetici. E' poi interessante usare gli addensanti per ottenere liquidi viscosi, quasi sempre non-newtoniani, ma questo sarà argomento del prossimo post. 
Per iniziare, Valeria e Luca hanno proposto di realizzare il gelo di limone, liberamente ispirato al gelo di mellone che è un dolce siciliano buonissimo (il mellone è il cocomero). Nella preparazione tradizionale si usa l'amido (fecola di patate o amido di mais) ma si possono provare altri addensanti: agar agar o CMC (CarbossiMetilCellulosa). 

Gel TuttiGusti della cucina scientifica di Moebius
La versione da cuoco è qui.

Valeria ha dato la seguente ricetta: 
90 ml di acqua
10 ml di succo di limone
7 g di addensante, scelto fra: frumina, amido di mais, agar agar, CMC 
Versa l'acqua e il succo di limone in un pentolino
Unisci l'addensante e mescola 
Porta la miscela a ebollizione e fai bollire per 3-4 minuti
Versa il preparato in stampi di silicone
Metti in frigorifero a raffreddare 

e ha chiesto:
Prova a variare qualcosa
Quale addensante ha agito più velocemente?
Quale non funziona? Perchè?
Cosa accade se si varia la temperatura?
La concentrazione dell'addensante ha effetti sulla sua capacità di addensare?
Quali caratteristiche fisiche ha ciascun dolce? p.es. galleggia oppure no? 

Il gelo di mellone è trattato estesamente da Dario Bressanini

Un altro addensante è la pectina, che si trova sotto la buccia della frutta, e funge da gelificante nell'industria alimentare (es. preparazione di marmellata). Anche dentro di noi ci sono addensanti, per esempio il catarro: dal punto di vista chimico, è formato di macromolecole costituite da un'asse centrale proteico a cui sono legate numerose catene laterali di polisaccaridi.